Nei giorni scorsi è giunta in redazione una lettera a firma di Ludovica, giovanissima allieva del Centro Devils Basket di Nardò: a soli nove anni la piccola “Ludo” ha preso carta e penna, un atto di per sé diventato ormai una rarità nell’era dei social, dei reels, e dei tik tok, ed ha dedicato questa appassionata lettera d’amore sportivo ai suoi “maestri”, perché è così che ci piace definire chi, al di là degli insegnamenti sportivi legati al mondo del mini basket, svolge anche, e forse soprattutto, il ruolo di educatore nel trasmettere quelli che la stessa autrice definisce come “insegnamenti di vita”.
Ci piace dare spazio a questa iniziativa perché, scorrendo tra le righe della lettera, si colgono a pieno tutte le sensazioni e lo spirito che anima questi ragazzi nel praticare il loro sport preferito e la crescita dal punto di vista umano che comporta l’essersi affidati a persone qualificate, che antepongono il cuore ad ogni altro interesse. E’ quello che emerge anche dalla nostra esperienza diretta a bordo campo con le serie giovanili di ogni disciplina sportiva con la quale ci siamo confrontati finora, dove si può effettivamente toccare con mano la passione dei praticanti, senza filtri.
“La lettera di Ludovica” – ci dice Tony De Paola, uno dei due istruttori ai quali la giovanissima allieva si rivolge- “è un bell’esempio di come lo sport giovanile possa insegnare valori fondamentali come la gratitudine, la dedizione, la squadra e la passione, che accompagneranno Ludovica nella sua vita oltre il campo di basket. Lo sport che ci piace!”.
Gli fa eco Fabiana Liquori, Istruttrice Nazionale e allenatrice del Centro Devils Basket Nardò: “Ieri sera la nostra Ludovica di 9 anni ha portato questo lavoro. I suoi insegnamenti non sono solo del Basket, ma insegnamenti di vita. Ho imparato da lei il rispetto verso le persone, la collaborazione, l’aiutarsi a vicenda, la lealtà e il rispetto di tutti i valori. Ecco tutto il nostro lavoro ha un senso e sempre lo avrà. Continua così Ludo e sarai una splendida persona da grande, già lo sei!”.
Giuseppe Spenga