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Incursioni da destra a sostegno delle tesi progressiste: parlano Mellone e De Pascalis

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NARDO' - La Nardò civile è un'altra, ed è trasversale: “Abbiamo espresso a più riprese, nei giorni scorsi, la nostra posizione a favore della costituzione di parte civile nel processo Sabr da parte del Comune di Nardò".

Una posizione che abbiamo avuto premura di spiegare anche dal punto di vista tecnico-giuridico e che non comporta, torniamo a ripeterlo, nessuna valutazione sull’accertamento di responsabilità da parte dell’Ente rispetto alla colpevolezza degli imputati. Una posizione a dire il vero, la nostra, assai isolata (come spesso, orgogliosamente, ci accade), accomunati in questa battaglia coi componenti del circolo di Sel e gli amministratori dello stesso partito. Una comunanza, su questa come su altre battaglie, che non ci impedisce, come sempre, da uomini e donne liberi, di denunciare le storture e gli errori della giunta Vendola, sia chiaro.

Una raccolta firme è stata lanciata sui principali social networks nelle scorse ore con numerosissime adesioni da parte certamente di amici e simpatizzanti di Sel ed Andare Oltre ma anche da parte di tanti cittadini che vedevano messo a rischio il buon nome della nostra Città. Ebbene oggi arriva la risposta del sindaco Risi. Un sindaco più preoccupato di difendere gli imputati che la Città di Nardò. Un ruolo in cui è già degnamente sostituito, a dire il vero, da valenti colleghi chiamati, prima di Lui, a farlo. Un secco “No!” alla costituzione di parte civile, quello del sindaco, che fuga ogni dubbio sulla collocazione politica di questa amministrazione. Una maggioranza e una giunta fortemente reazionarie e conservatrici in cui spicca in maniera evidente come il sindaco Risi sia “ostaggio” della sua maggioranza. Una maggioranza-accozzaglia messa in piedi solo per raccogliere un voto in più dell’avversario, dove le differenze sono ben note ed evidenti e lo erano, purtroppo, già 18 mesi fà. 

Oggi vengono fuori ed esplodono con forza le differenze tra le forze politiche di maggioranza. L’assessore Renna che ha deciso nelle scorse ore di rimettere la sola delega alle Politiche Migratorie porti alle estreme conseguenze questa crisi rimettendo tutte le deleghe concesse al suo partito nel luglio 2011, compresa quella ai Lavori Pubblici. Ne va della serietà Sua e del Suo partito, schiaffeggiati a più riprese su argomenti ritenuti fondamentali.

A Nardò il mostro ideologico uscito dalle elezioni non ha più ragion d’esistere. Renna e i Suoi lascino Risi in pasto agli ex democristiani e ai loro eredi di “destra” e “sinistra” altrimenti dimostreranno di essere abbarbicati alle poltrone e non alle idee. Noi dal canto nostro, porteremo la questione all’attenzione del Consiglio comunale, massima Assise cittadina, con apposita mozione consiliare sottoposta alla firma dei consiglieri “di buona volontà”, chiedendo ai 24 consiglieri d’esprimersi facendo finalmente chiarezza sugli “schieramenti” in campo. La Nardò civile è un’altra. Ed è trasversale e maggioritaria in città, ne siamo certi.”

Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante Andare Oltre 

Giuseppe De Pascalis
Presidente Comunità Militante Andare Oltre