NARDO' - Stavolta la vostra inquilina preferita a Palazzo Personé racconta una storia veramente curiosa. La topona da combattimento, infatti, stava scattando impavida da una scrivania ad un'altra alla ricerca di un pezzo di formaggio, di un incarico, di una consulenza, di un gettone di presenza nella commissione consiliare, quando si è accorta di una euforia generale: "Nardò è stata inserita nel parco tematico di Rimini" - gridava una dirigente. "Bisogna dirlo subito al sindaco" - strepitava una funzionaria. Ecco il racconto completo, riferitoci dalla nostra topolona da Palazzo, che il sindaco lo conosce molto bene.
Una foto davanti al poster di piazza Salandra e all'assessore viene il colpo di genio che manda in tilt il Comune di Nardò. Prurito a mille per il delegato ai Servizi sociali, Giuseppe Fracella, che arriva in municipio e si accorge che c'è un poster affisso nell'ufficio dell'Urp che fa al caso suo: ritrae la guglia dell'Immacolata e il vecchio palazzo di città con una bella prospettiva. Utile, anche, ai suoi fini furbeschi. Così consegna il telefonino ad un suo accompagnatore e si fa scattare la foto con la quale, immediatamente dopo, ordisce il suo piano diaboliko con la kappa. La sua mossa successiva, infatti, è di avvisare tutti quanti possano divulgare la incredibile notizia che gli è giunta direttamente da Rimini: il suo amico direttore del parco “Italia in miniatura” di Rimini, Paolo Bellini, ha trascorso l'ultima estate in vacanza a Nardò ed è rimasto ammaliato dalla bellezza del barocco minore della provincia di Lecce. Così ha deciso di dedicare un'area del parco tematico romagnolo alla più bella piazza del Meridione d'Italia, come venne definita da uno storico del secolo scorso.
La notizia ci sta tutta ed è da prima pagina: l'Italia in miniatura ospita i trulli, la basilica di Trani e si san Nicola, Castel Del Monte e le colonne terminali della via Appia ma della provincia di Lecce nulla c'è a ricordare questo lembo di terra. Poi Fracella è un giramondo socievole e con tanti amici: sì, è proprio una notizia da prima pagina ma è anche tutta inventata, a partire dal nome dell'amico direttore. Finisce in risate ma ora aspettiamoci anche una interrogazione consiliare del solito Pippi Mellone per eccesso di giovialità dell'assessore burlone.