NARDÒ - Oggi è il compleanno di Mimino Zinzeri, cinquant'anni dedicati alla maglia del Nardò, tra gioie e dolori, sempre in compagnia dei tifosi granata. Gli auguri speciali di Fernando Pero, suo grande amico.
3 Maggio 1963; 3 maggio 2013. Sono 50! E’ non è un numero qualsiasi. Oggi è il compleanno di Mimino Zinzeri, e per noi della vecchia guardia è il compleanno “d’er più”. Auguri Polpettone! Così fosti “battezzato” allo Jacovone dai tarantini; per compari 10.000 tifosi avversari, abbacinati dalla tua mole a dal tuo entusiasmo. In quel momento sei stato… nominato. Ma era il pensiero comune di 10.000 invidiosi che ammiravano uno splendido leader sulla sponda avversaria. Già, perché il Polpettone non si clona. E’ lui e basta. Forgiato e modellato a immagine e somiglianza della maglia granata. Per la quale ha speso una vita e ha dato tutto. In maniera disinteressata, solo al servizio di una fede. E Mimino ha trascinato tutti. L’emblema di un tifo e di una città che ambiva al professionismo calcistico. E ci siamo riusciti! Quando? Suvvia il 3 maggio 1998! Un caso? Non credo proprio. Per certe cose il destino è scritto a lettere… granata! E poi lui doveva nascere sotto il segno del toro.
15 anni fa Nardò era vittima di un delirio generale chiamato C/2 e affiancava un presidente desideroso di farla decollare sportivamente. Oggi dopo il cambio generazionale c’è ancora tanto fermento, figlio di Mimino e della vecchia guardia che ha ben saputo seminare amore per questa maglia. Mimino, quanti bei ricordi! Quante ore passate insieme, anche le più disparate, anche le più impensabili. Ci siamo trovati anche alle 5 del mattino e il pensiero è sempre stato il nostro Nardò e la nostra squadra di calcio. Donne? Politica? Argomenti inutili per chi è cresciuto al tuo fianco. Nardò e basta. Argomento monocorde. 24 su 24. 7 giorni su 7. Chi non l’ha vissuto non può capire.
Soldi, battaglie, coreografie, discorsi, collette, trasferte, arbitraggi, formazioni, pullman da riempire, bandiere, striscioni, fumogeni, club, moviole, campagne acquisti, riunioni, appostamenti, rumors, quanta vita hanno catturato. Ma è stato bellissimo e non lo cambieremmo con tutto l’oro del mondo! E’ stata la nostra missione, la nostra malattia per la quale non esistono cure. E’ vero 50 non sono 30, ma nessuno può catturare pensieri ed emozioni e dire se la passione è diminuita al pari (fisiologico) della forza. Oggi il nostro Nardò ci fa piangere ed emozionare come e forse più di allora perché esiste ed è presente, e va salvaguardato. Domenica ci sarà un’altra battaglia e tu ci sarai col cuore che batte a mille. Quell’emozione che ti scoppia dentro e se ne frega della carta d’identità. Auguri Polpettone, 100 di questi giorni! Questo il mio piccolo grazie per un grande amico unico e inimitabile.
Con amicizia
Fernando Pero
N.B. Con questa foto è iniziato il cammino…
