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Ultrà esagitato o pacifico commesso in un negozio? La seconda che hai detto

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NARDO' - La fine di un incubo: il tifoso granata è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Questo il verdetto emesso ieri 19 giugno, dal Giudice del Tribunale di Lecce Sezione distaccata di Nardò, dott. Rizzo, per un ventiseienne neretino R.P.A. difeso dall'avv. Giuseppe Ienuso, all'esito di un processo che lo ha visto alla sbarra con altri imputati per rispondere di reati conseguenti ai disordini registrati dopo la partita di calcio amichevole tra il Nardò ed il Gallipoli del 21 agosto 2011.

Dopo la gara, infatti, alcuni facinorosi locali avevano tentato di aggredire la tifoseria ospite con lancio di pietre e bottiglie, ma l' intervento delle forze dell'ordine del locale Commissariato di P.S. aveva scongiurato il peggio. 

I più esagitati si erano resi protagonisti di violenza e minacce ai pubblici ufficiali e, per questo, due di essi, F.G. e T.R. entrambi di Nardò, dopo essere stati individuati dalle immagini registrate durante i tafferugli, sono stati sanzionati col Daspo, sono stati condannati rispettivamente a due ed un anno di reclusione. 

Ma R.P.A. quella sera non stava lì. Era sul posto di lavoro, come commesso di un negozio di abbigliamento di Porto Cesareo. Già il Gip di Lecce dott.ssa Ines Casciaro, esaminata la posizione dello sfortunato tifoso, ed in accoglimento delle sue ragioni, non aveva convalidato il Daspo nei suoi confronti.

Ieri, all'esito di un ulteriore approfondimento della sua posizione durante l'istruttoria dibattimentale, l'avv. Ienuso ha ottenuto, per il suo assistito, l'assoluzione con formula piena.