NARDO' - Scende il termometro in casa granata. Il Nardò ripartirà nel prossimo campionato con un meno quattro in classifica. Alla penalizzazione si aggiunge anche l'inibizione di 24 mesi per l'ormai ex presidente Enzo Russo.
Questa la decisione della Commissione Disciplinare Nazionale a seguito dell'udienza svoltasi il 18 luglio scorso. Il deferimento che ha condotto la società davanti la Commissione Disciplinare Nazionale è scaturito, come si legge nel comunicato ufficiale della FIGC, dal mancato pagamento entro i termini di rito delle vertenze presentate dall'allenatore Alessandro Longo e dai giocatori Alex Vetrugno, Giorgio Politano, Andrea Manco e Alessandro Leopizzi. In quest'ultimo caso, Leopizzi, aveva raggiunto l'accordo con la società per una somma pari a 2700 euro, rilasciando una dichiarazione liberatoria. Pagamento che però non è mai avvenuto.
Nel corso dell'udienza il rappresentante della Procura ha concluso chiedendo trenta mesi di inibizione nei confronti di Enzo Russo, presidente e legale rappresentante, e di cinque punti di penalizzazione per la società Nardò Calcio da scontarsi nella stagione 2013/2014, nel campionato di competenza, nonché l'ammenda di 17.500 euro. Un verdetto finale che il Nardò, difeso dall'avvocato Edoardo Chiacchio, può considerare positivo visto quello che si temeva e la richiesta della Procura Federale. La società quindi sconterà i quattro punti di penalizzazione nel prossimo campionato ma intanto avrà l'obbligo di chiudere le pendenze con i suddetti ex tesserati che ammontano ad un totale di circa 45mila euro. Ciò risulta necessario ai fini della regolarizzazione per l'iscrizione al campionato, a cui si dovrà allegare anche la garanzia di fideiussione.
Il tempo stringe e il 23 luglio, termine ultimo per la consegna della documentazione completa, è ormai alle porte.
Annalisa Quaranta