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IL GOL - Enzo Russo poggia la palla sul dischetto, prende la rincorsa e tira. Mino Frasca da una parte, il pallone dall'altra

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russo frasca pdm

NARDO' - "Era nell'aria già da qualche mese e lo avevo preavvertito che qualche politico di strada prima o poi avrebbe strumentalizzato la grave situazione del calcio a Nardò. Puntualmente è arrivato". Enzo Russo non ne risparmia una al consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca. E accusa la sua politica di opportunismo furbetto, come per la questione che riguarda l'ospedale. 

 

Non volevo più ritornare a parlare della situazione del calcio a Nardò,convinto di aver chiarito il tutto con la conferenza stampa del mese passato e poi perchè al punto in cui si è giunti qualsiasi considerazione porterebbe a generare malcontenti, critiche a questo o a quello ma soprattutto maggiore rammarico e tanto dispiacere.

Da non dimenticare tra l'altro un dato inequivocabile che io Enzo Russo e la mai famiglia,siamo usciti di scena sin dall'11 novembre 2011 con la consegna del titolo sportivo nelle mani del Sindaco Risi.

Invece,eccomi, ancora a ritornare a parlare di calcio e a puntualizzare lo stato dei fatti.

Mi rendo conto che devo e che ora è quanto mai opportuno e necessario.

Sarebbe sicuramente utile che il  consigliere provinciale Frasca si concentrasse con maggiore impegno a cercare possibili soluzioni e non invece a consumare il suo prezioso tempo e i suoi migliori pensieri per formulare elucubrazioni mentali tediose e malfatte con l'intento di discreditare l'unica persona che per circa otto anni nel bene e nel male ha dato continuità al calcio neretino.

Sì consigliere provinciale Frasca, per otto anni il sottoscritto ha speso anche il suo impegno politico oltre quello economico a non far mancare il necessario al calcio neretino.

Più volte in tutti questi anni ho richiamato l'attenzione delle istituzioni e dei suoi rappresentanti ad essere vicini e a dare una mano al calcio neretino, purtroppo, l'unica voce che dai banchi del consiglio si è elevata è stata quella per garantirsi un posto in tribuna la domenica per sé o per qualche conoscente e tu facevi parte di quel consesso.

Caro consigliere provinciale Frasca, in questi mesi, dopo l'effettivo passaggio della proprietà della ASD nelle mani dei rappresentanti della European Investment Company anche se in silenzio,il mio impegno non è stato rivolto,come tu affermi malignamente a gestire nell'ombra il calcio neretino ma a difendere e a salvaguardare gli accordi sottosscritti,anche con azioni legali per la verità già in essere.

Accordi che prevedono il saldo della situazione debitoria,sia quella maturata durante la mia gestione sia quella maturata dal 12 novembre 2011 al 30 giugno 2013 gestita dai rappresentanti incaricati dal Sindaco Risi, saldo da effettuarsi da parte della società subentrante e proprietaria della Nardò Calcio.

Situazione debitoria che assicuro e garantisco almeno per la parte di mia competenza non essere nè la "Montagna" nè il "Fardello Pesante" che ogni volta si richiama.

Ad oggi del periodo della mia gestione l'unica nota dolente è rappresentata dal debito nei confronti dell'erario e che ammonta a circa euro 100.000/00 (centomila/00) e a qualche migliaio di euro, residuo per servizi resi dai privati.

Al consigliere provinciale Frasca contesto il suo modo di fare, di salvatore della patria, quando ormai tutto è stato consumato. Ma questo è nel suo stile (vedi vicenda dell'Ospedale di Nardò). Avrebbe invece fatto bene ad intervenire quando i presupposti erano tutti validi.

Al consigliere provinciale Frasca domando: che cosa ha fatto e dove era quando, prima dell'inizio del campionato 2011/2012 e precisamente nel mese di Giugno del 2011, io e la mia famiglia, al Sindaco Risi, comunicavamo l'impossibilità a proseguire nella gestione?

Forse era intento a stabilizzare adeguatamente la sua nuova collocazione politica oppure a rimangiarsi le tante promesse fatte durante la campagna delle amministrative a Nardò,quando accompagnava nel tour elettorale cittadino i molti ed importanti uomini politici di centrodestra ed insieme garantivano impegni economici consistenti per il calcio neretino.

Come si fa a dimenticare quel periodo foriero di consenso elettorale, tanto da ergere il suo partito al primo posto in città, salvo poi a far finta di niente.

Il consigliere provinciale Frasca che pure mi risulta essere stato consultato dai rappresentanti della nuova proprietà calcistica, anzi ha partecipato a più incontri presso la sede del sodalizio sportivo che cosa ha fatto in quelle circostanze? ha chiesto garanzie per il futuro del calcio neretino? ha verificato la solidità della nuova società ?oppure come invece risulta ha chiesto garanzie e posti di comando per uomini della sua parte politica?

La verità il consigliere provinciale Frasca se la conosce la nasconde oppure è troppo miope e non riesce a leggerla.

Allora caro Frasca,le tue deficienze che sono tante non puoi scaricarle sugli altri e assumere il ruolo di paladino solo a tua convenienza, te ne elenco alcune:

-il non aver voluto interessarti al calcio neretino quando era logico tu lo facessi,da consigliere comunale e guida dell'opposizione a Nardò, invece ti sei preoccupato di ostacolare la concessione dello stadio alla Nardò Calcio - presupposto per la realizzazione del progetto di rifacimento del manto erboso, della sistemazione della tribuna per i tifosi e l'avvio del progetto di rilancio del calcio neretino; 

-il non aver voluto intervenire negli ultimi due campionati con la gestione Risi e c'erano tutti i presupposti perchè tu da consigliere provinciale avresti potuto svolgere il ruolo di stimolo e di supporto a rimettere in piedi una situazione che cominciava a degenerare,

-a voler chiudere gli occhi e le orecchie ai tanti sos lanciati da più parti.

Consigliere provinciale Frasca la tua riconferma a politico rappresentante di Nardò devi conquistartela con l'elenco delle cose buone fatte in questi anni di impegno politico e non invece con tentativi maldestri ed inopportuni.