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*FOTO* - Continua la crisi della Nardò Calcio. Porte chiuse alla squadra

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NARDO' - Conferenza stampa amara e critica quella tenutasi ieri presso la sala stampa "Erminio D'Elia". La dirigenza granata ha reso pubblico il totale abbandono da parte dell'Amministrazione comunale nonostante le ripetute promesse di aiuti economici. E la situazione diventa sempre più insostenibile.

conf stampa nard 3 febbrÈ il direttore generale Massimo Alemanno a prendere per primo la parola. Ricorda inizialmente che dopo il disimpegno di Enzo Russo, gli introiti delle casse societarie granata provenivano (o sarebbero dovuti provenire) da tre fronti: l'Amministrazione comunale grazie all'imprenditoria locale, il comitato "Salva il tuo Nardò" e infine i piccoli sponsor e gli incassi ottenuti durante le partite interne.

"Dall'Amministrazione comunale, nella figura del sindaco Marcello Risi, non sono pervenuti quei finanziamenti che erano stati promessi. Ad oggi abbiamo ricevuto solo un contributo di 5mila euro prima della trasferta di Ischia dell'8 dicembre scorso. Ci sono stati inoltre dei piccoli aiuti da alcuni imprenditori.
Il mio è un appello, non voglio entrare in polemica con nessuno, ma è giusto che la Città sia a conoscenza della difficile situazione che continuiamo ad affrontare. L'attività del comitato poi, dopo un inizio importante, ha subito una battuta d'arresto e adesso non è più redditizia. Gli incassi dello stadio coprono a malapena le spese per le trasferte e per l'organizzazione delle gare interne. Per questo motivo nelle prossime partite saremo costretti ad aumentare nuovamente il prezzo del biglietto a otto euro.

Vorrei inoltre cogliere l'occasione per ringraziare i giocatori e soprattutto quelli che sono rimasti nonostante non abbiano ancora percepito un euro, stanno davvero facendo degli sforzi incredibili per questa maglia. Alcuni calciatori hanno addirittura accettato di venire a giocare gratis, senza alcuno stipendio che potesse ulteriormente gravare sulla situazione economica della società. Sono degli eroi.
Le difficoltà sono tante, non sappiamo più se procedere o fermarci. Le prospettive sono poche, aspettiamo dei segnali dal sindaco e dagli sponsor. Ci sentiamo abbandonati."

Calabrese, il responsabile marketing della società, racconta che gli è stata data dal sindaco una lista di imprenditori da chiamare per dei possibili finanziamenti. Il guaio però è che le trattative devono ancora essere avviate.

Antonio Obbiettivo, il direttore tecnico, manifesta addirittura la difficoltà di proseguire con gli allenamenti.
"Sia mercoledì che giovedì è saltata la preparazione per mancanza del terreno di gioco. Infatti, allagati i campi Europa messi a disposizione dal Comune, i granata non hanno potuto allenarsi poiché l'Amministrazione comunale non gli ha permesso di farlo al "Giovanni Paolo II".
L'obiettivo era non rovinare il manto erboso il quale, come si è potuto vedere sabato scorso, è già in condizioni pessime. Oggi la situazione è degenerata, all'ennesimo rifiuto per l'apertura del campo, i calciatori hanno deciso di scavalcare il cancello e allenarsi regolarmente. Domani si sposteranno al Polivalente."

Infine a parlare è Gianni Inguscio: "Io sto perdendo l'entusiasmo, sono scoraggiato. Prima sognavo il calcio durante la notte, adesso faccio solo gli incubi. La squadra oggi ha annunciato che è disponibile a rimanere fino alla fine, ci autofinanzieremo con quello che abbiamo e andremo avanti lavorando al meglio."

Adesso si aspettano ulteriori e importanti aggiornamenti.
E' ufficialmente aperta, infatti, la trattativa con il Poliambulatorio Santa Lucia di Galatone, già sponsor dei granata.
Si spera giungano delle notizie che possano risolvere in parte questa situazione veramente triste in modo tale da poter parlare di nuovo dell'ASD Nardò Calcio come una società solida, efficiente e soprattutto una delle poche a far valere il calcio salentino.

Intanto è stata lanciata una sfida al sindaco: "A che gioco sta giocando?"

Annalisa Quaranta