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Nardò Calcio - Si ferma anche la cordata pronta a tentare la salvezza

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NARDO' - Settimana decisiva per le sorti della società granata. La cordata neretina che nei giorni scorsi si era mobilitata per mantenere in vita la squadra, dapprima incontrandosi con il primo cittadino Marcello Risi e il vice-presidente Sandro Manieri, nel Municipio, ieri sera si è confrontata con il tifo organizzato.

 

Nel pomeriggio di ieri la junioreas aveva ripreso i suoi allenamenti con mister Menichelli in vista della trasferta di domenica prossima a Grottaglie: la nuova cordata avrebbe poi affiancato nuovi elementi ai giovanissimi e provveduto alle varie spese, comprese quelle della trasferta. Tutto al fine di evitare la radiazione e temporeggiare fino a martedì per quantificare l'esatta entità del debito con l'Agenzia delle Entrate e capire se poterlo risanare.

Ma ieri il colpo di scena. Dopo l'incontro tra Presicce e Co. e il tifo organizzato si è giunti ad una conclusione tanto triste e amara quanto fondamentale per il bene di questa città e per salvaguardare la dignità rimasta: arrivare alla quarta assenza affinchè la Nardò Calcio non sia più appartenente alla geografia calcistica del calcio italiano. I sostenitori granata, infatti, nonostante i buoni propositi del comitato, si son dimostrati coerenti con le loro idee, da sempre ben chiare: l'iniziativa "salvifica" avrebbe solo prolungato l'agonia della società. Dalla loro parte anche Alessio Antico, ultimo capitano granata che, amareggiato, tornerà a combattere con la solita grinta solo davanti a una prospettiva concreta.

Il vecchio Toro sta per emettere l'ultimo, agonizzante, muggito. Ma la passione sportiva e l'attaccamento a questa maglia, le emozioni vissute da tutti almeno una volta nella vita nel vedere giocare il Nardò non moriranno.