MARTINA FRANCA/NARDO' - Non c'è storia tra Martina e Nardò. I padroni di casa dilagano con un pesante (forse anche troppo) 6 a 0. Tre gol per tempo, due doppiette personali di Picci e Amodeo regalano il derby ai biancazzurri. Troppo ampio il divario tecnico tra le due squadre accentuato dalle assenze importanti nel Nardò al quale, volontà ed entusiasmo non bastano per tenere testa alla capolista. Sugli spalti, spettacolo e coreografie.
Un drappo lungo l'intera tribuna con i simboli delle due società e due cavalieri, accompagnato dallo striscione "CAVALCHEREMO INSIEME ALTRE MILLE BATTAGLIE" il saluto dei martinesi ai "fratelli" neritini che rispondono colorando il loro settore di granata e biancazzurro. Tifo, amicizia, passione, ma anche protesta, come dimostra lo striscione esposto
dai supporters granata: "NON E' IL CALCIO A SPARIRE MA UN'INTERA CITTA' A FALLIRE".
Dagli spalti al rettangolo verde, Longo schiera una formazione inedita, imbottita di giovani. Salerno tra i pali. Difesa con Schiavone, Palma, Raponi e Vetrugno. Centrocampo affidato a De Razza, affiancato dal giovane Giannuzzi e dall'esordiente Della Tommasa. In attacco Manca, quest'oggi capitano della squadra, Aventaggiato e Colucci. Nel Martina, invece, Langella e Gambuzza serrano la difesa. A Picci e Amodeo il compito di gonfiare la rete. Ma è il Nardò a rendersi subito pericoloso.
Punizione dalla sinistra di Palma e colpo di testa di De Razza che Leuci riesce a deviare sul palo. Pochi minuti dopo, sempre Manca su punizione calcia centralmente tra le braccia di Leuci. E' un Nardò attento e volenteroso che contiene il gioco dell'avversario. Ma per poco. Al 14' infatti, il Martina passa in vantaggio grazie al colpo di testa di Gambuzza che ribadisce in rete la punizione di De Tommaso. Il Martina si rende nuovamente pericoloso al 16' con Picci che tutto solo in area non riesce a finalizzare. Ma è solo questione di minuti. Al 22' Amodeo approfitta di un buco nella difesa granata e insacca. Al 37' Picci penetra in area ma nel tentativo di superare Raponi scivola e perde palla. Il Martina amministra il match forte del doppio vantaggio ma anche della poca incisività del reparto avanzato granata. Al 45' i padroni di casa trovano il terzo gol. Cross di De Tommaso e tuffo di testa di Picci. 3-0.
Nel secondo tempo cambio nelle fila del Nardò. Patera prende il posto di Schiavone. Al 7' il destro centrale di Manca viene bloccato in due tempi da Leuci. La risposta del Martina si sviluppa sull'asse Chiesa-Amodeo. Lancio in verticale di Chiesa che imbecca Amodeo la cui diagonale finisce di poco a lato. Due sostituzione per il Nardò. Aventaggiato lascia il posto a Febbraro che rientra dopo un lungo infortunio. Benvenga fa il suo esordio rilevando Giannuzzi. Al 22' un fallo su Manca regala la punizione al Nardò. Batte Vetrugno ma la sfera finisce alta, fuori. Il Martina riprende le redini del gioco e nel giro di cinque minuti Picci e Amodeo segnano la loro doppietta personale. Prima Picci, al 28', con un rasoterra da distanza ravvicinata, poi Amodeo al 38' se ne va e infila Salerno. Ma la pioggia di gol non è finita e al 44' ci pensa l'arbitro a regalare la sesta marcatura al Martina concedendo il penalty per un fallo di mano in area. Sul dischetto si presenta Chiesa che non sbaglia. Benvenga si fa espellere per qualche parola di troppo all'arbitro e dopo quattro minuti di recupero, il Signor Rossi decreta la fine del match.
Come da pronostico vince il Martina. Il Nardò torna a casa con un risultato troppo pesante e mortificante. Domenica prossima contro il Grottaglie sarà già tempo di dimenticare. Servirà un risultato importante per cancellare questa brutta pagina del calcio granata. Intanto si continua a seguire con attenzione la trattativa avviata dalla clinica Santa Lucia, main sponsor del sodalizio granata, per l'acquisizione della società. Si spera nel buon esito, ma soprattutto nell'effettivo e concreto interesse nel voler ridare al Nardò Calcio la credibilità e l'importanza che merita.
Annalisa Quaranta
fonte foto: pagina facebook di Francesco Caramia