TERRE EMERSE - III tappa: PD - SEL - Centro Democratico - PSI
Le primarie del PD hanno posto a capo della coalizione di centrosinistra Pierluigi Bersani dopo una battaglia vera dove, al contrario delle vecchie primarie di Prodi, l'esito è stato davvero incerto e l'offerta è stata davvero plurale. Resta però tuttora irrisolto il problema di cosa sia oggi un partito nato per fondere le culture del cattolicesimo ex democristiano e del socialismo ex comunista. Bersani è l'uomo forte di un progetto incompiuto; ma quando il gioco si fa duro, i duri devono cominciare a giocare.

Buona la prima.
Il 2 dicembre Pierluigi Bersani, legittimato dai 3 milioni di italiani andati a votare alle primarie del centrosinistra, può considerarsi ufficialmente il candidato di punta della sua coalizione "Italia. Bene comune". Le primarie sono state senza dubbio una prova di forza, tanto per il partito quanto per il leader che ne è uscito vincitore: il PD ha dimostrato di avere una buona base elettorale di militanti attivi e interessati su cui fare affidamento, mentre Bersani ci ha messo la faccia e la passione, rinunciando ad impugnare lo Statuto come un'arma di autodifesa e mettendosi in gioco contro il suo principale e giovane sfidante Matteo Renzi.
Per il segretario del Partito Democratico, da quel giorno, è cominciata però una missione nuova. Una missione che, superate le fasi di pacificazione della faglia renziana del "nuovo" contro il "vecchio" e della frattura tra "moderatismo" e "radicalità", porta ad una posta in gioco molto più alta: il governo del Paese. Non un'impresa impossibile per Bersani, ma certamente un percorso irto di difficoltà tra la sfida dell'accreditamento in Europa, dove un pezzo di establishment continua a considerare la sinistra italiana inaffidabile e figlia di un dio minore, e la ricerca di una maggioranza più larga possibile, accantonando gli ormai mitici sogni di un PD "autosufficiente".
Bersani si presenta alla prossima tornata elettorale del 24-25 febbraio con tre liste alleate, due delle quali capitanate da suoi ex avversari alle primarie: si tratta di Vendola con Sinistra Ecologia e Libertà, e di Bruno Tabacci, di Centro Democratico; chiude il cerchio Riccardo Nencini, con il suo Partito Socialista Italiano. Focalizzando la nostra attenzione sulla strana coppia Vendola-Tabacci, si può notare come rappresenti quelle che possono essere considerate le due anime opposte all'interno della coalizione di centrosinistra e, forse, anche dello stesso PD: l'anima di vocazione centrista e moderata e quella che, come ribadito in più occasioni, vuol sentire "profumo di sinistra".
Si tratta di due alleati importanti, certo, considerando anche che all'interno del PD Renzi, il grande sconfitto della contesa di novembre-dicemebre, ha confermato il suo totale appoggio al segretario del partito. Ma basterà questo per permettere a Bersani di vincere le elezioni e, successivamente, governare l'Italia? Il nodo irrisolto dell'alleanza con Monti o con Ingroia resta, in una matassa tutta da sbrogliare.
Pierluigi Bersani si presenta quindi alle elezioni di fine febbraio con un importante programma in dieci punti (su europa, lavoro, sapere, sviluppo, democrazia), tre validi alleati e, nonostante tutto, molte incognite. A meno di una settimana dal voto il PD ha registrato un calo di preferenze nei sondaggi, complice una campagna elettorale rovente e senza esclusione di colpi e, probabilmente, anche l'iniziale scarsa presenza dei maggiori esponenti del PD in televisione e nei media in generale. Lo scoppio dello scandalo Montepaschi poi, un polverone non indifferente a pochi giorni dal voto, non ha fatto altro che agitare ancora di più le acque, sebbene la magistratura abbia già individuato come ascrivibili a pochi singoli le relative responsabilità.
Il Partito Democratico resta il primo partito di questo paese. Ma una coalizione e un leader che credevano di avere la vittoria già in tasca, riusciranno veramente a prevalere?
Certo, a patto di ricordarsi dove l'hanno messa.
(Vignetta di Vauro, tratta da Servizio Pubblico)
Vedi anche...
Intro: VITA IN CAMPAGNA... ELETTORALE - La nuova rubrica a brevissimo termine per affrontare al meglio le prossime elezioni politiche (e tutto ciò che le precede)
Tappa I: VITA IN CAMPAGNA... ELETTORALE - Il Cavaliere della mancia: numeri, proposte e promesse per ribaltare i pronostici.
Tappa II: VITA IN CAMPAGNA... ELETTORALE - Tutti gli uomini del Professore: centristi liberali uniti per risalire in cattedra.















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Corritalia Nardò conquista il Contest Nazionale AICS: premiata la foto simbolo della Torre dell’Alto.
GALATONE - Nato tra i banchi di scuola come uno dei tanti progetti sulla legalità, è diventato molto di più. Si tratta del docufilm “Per questo mi chiamo” liberamente ispirato dal celebre e quasi...
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...