La carovana antimafia fa il pieno e, a seguirla, ci sono migliaia di persone, soprattutto giovanissimi, sia a Calimera che a Nardò.
Nel cuore della Grecìa è arrivata grazie all’impegno del circolo culturale Ghetonia che ne ha promosso la tappa. “Oggi, più che mai – dice il sindaco Francesca De Vito - ha un doppio significato, quello dichiarato dagli organizzatori nell'esprimere solidarietà per gli ultimi accadimenti nella nostra comunità e quello proiettato nel futuro: che questa tappa sia la pietra miliare per la ricomposizione e l'investimento in una comunità solidale, accogliente, inclusiva che scommette nella legalità e nella democrazia”.
Nel vastissimo piazzale dell’area mercato neritina, sotto gli archi della struttura coperta, sono addirittura in migliaia a seguire le voci che si avvicendano sul palco. Così si può riassumere la giornata: un successone, nell’humus fertile di due popolazioni che conoscono e rispettano, e quindi chiedono, la legalità. Perché sia sempre più forte e presente.
Nardò, del resto, quasi per caso si è trovata ad essere “prima pagina” di notizie d’attualità a livello nazionale. Crocevia di temi antichi come l’Umanità e che riguardano l’odissea del viaggio per lasciare la terra dei padri, la migrazione dei popoli, la ricerca di libertà e di affrancamento da vecchie e nuove schiavitù. In città si è potuto fare “sintesi” grazie ad una presenza massiva di studenti ed insegnanti ma anche a gruppi sociali, tra i quali encomiabile quello degli artisti che hanno animato la giornata, e ad una classe politica che dimostra, anche con l’apparenza dei gesti pubblici, di essere presente e sensibile al sentimento collettivo.
Al proposito vanno ricordate le parole dell’assessore neritino alla Cultura, Mino Natalizio, che indaga il buco nero della società italiana, il vertice da cui si propaga corruzione: la politica. “Va combattuto il fenomeno della compravendita dei voti – dice l’assessore – e dovete combattere già voi quando vi offrono cinquanta euro per andare a votare. Quel denaro che mettete in tasca oggi compromette il vostro futuro domani. Serve la politica buona, individuata grazie ad un voto consapevole e d’opinione”.
Non è mancata la lettura evocativa: “Mare nostro” di Erri De Luca, da parte di Luigi Tarricone e sottolineata dall’organetto di Max Però.