Cronaca

IMPERDIBILE E SCARICABILE *PDF* - La Nardò di domani, tra suoni, voci e colori a cui sarà bello abituarsi

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NARDO' - Su 104 ragazzi solo uno sa che cosa farà da grande. Non ci sono sogni di astronauti, piloti di Formula 1 o cardiochirurghi tra gli studenti stranieri che frequentano le scuole di Nardò. Ci sono, invece, i piedi ben piantati per terra. Vige la concretezza, dettata dal sapere di doversi costruire, giorno per giorno, un futuro in una Nazione un po’ strana che riesce a decidere di non decidere sullo ius soli e su altri temi che riguardano chi, piaccia o no ai conservatori, integrerà i ranghi della cittadinanza in un Paese in cui ci sono sempre meno Italiani di nascita.

Molteplici, forse centinaia, gli spunti di discussione dell’indagine statistica e conoscitiva realizzata dalla parrocchia di Maria SS Assunta, la cattedrale di Nardò.
Albina Tramacere e Bruno Tiene, due educatori, presentano i risultati del lavoro con l’introduzione di monsignor Giuliano Santantonio.
Va detto subito che la speranza c’è, si vede e si sente. E c’è integrazione, sicuramente tra i giovanissimi che frequentano, giocano, dialogano con gli italiani di pari età. “Dalla ricerca esce un quadro complessivo promettente – dice don Giuliano - che, al di là di una certa propaganda del rifiuto e del sospetto, mostra come effettivamente la cultura dell’accoglienza costituisce un valore profondamente radicato nella coscienza della nostra gente, segno indubbio di umanità e di civiltà, che fa onore, e non da oggi, a questa città”.  

pdfLIBRETTO_CATTEDRALE.pdf2.2 MB16/03/2018, 12:26