NARDO' - “Siamo preoccupati per le condizioni igienico-sanitarie dell’intera zona, l’ultimo tratto del nuovo canale Asso è diventato uno stagno di acqua putrida”.
A parlare sono alcuni residenti della strada vicinale “Paduli”, tra Nardò, Copertino e Leverano. I cittadini hanno segnalato una situazione ormai insostenibile che potrebbe peggiorare in caso di acquazzoni estivi. Da diverse settimane nell’ultimo tratto del nuovo canale Asso stazionano diversi metri di acqua stagnante. A preoccupare maggiormente i cittadini è l’origine dell’enorme massa d’acqua. Si tratta, infatti, di acque provenienti da diversi depuratori consortili a servizio di città (in totale circa 200mila abitanti) e insediamenti produttivi. “Vivere costantemente in queste condizioni - denunciano i cittadini - non è più possibile. Non comprendiamo perché una vora di modeste dimensioni sia stata designata per accogliere così tanta acqua”.
Il problema arriverà sui tavoli della Provincia di Lecce. Il neo-consigliere provinciale Daniele Piccione convocherà una commissione consiliare per cercare di comprendere l’origine del problema e tentare di risolverlo. “Iniettare acqua di quella natura nelle vore - evidenzia Piccione - è una follia eppure Nardò accoglie i reflui depurati di diversi comuni salentini. Lo storico recapito della vora delle Colucce è stato potenziato con le vore Manieri 1 e 2. Uno sfregio ambientale che bisogna fermare”.