NARDO' - Rassomigliava un po’ ad una regina d'altri tempi, con quell’eleganza di una donna che ha attraversato il “secolo breve”: i capelli bianchi, le perle al collo, l’orologio d’oro e una parte della sua vita spesa per la scuola nella quale ha lavorato per 46 anni.
Alle porte dei 103 anni è morta la professoressa Agata Giuranna, classe 1917. La signora Agata rassomigliava un po’ alla Regina Elisabetta, con quell’eleganza di una donna che ha attraversato il “secolo breve”: i capelli bianchi, le perle al collo, l’orologio d’oro e una parte della sua vita spesa per la scuola nella quale ha lavorato per ben 46 anni.
Il suo primo incarico fu di segretaria nel ginnasio “Giovan Bernardino Tafuri” di piazza San Domenico, all’epoca l’unica scuola statale di Nardò, sotto la guida del preside Francesco Preziosa. Divenne subito punto di riferimento per gli alunni della scuola, tanto da meritare l’appellativo di “mitica signorina Giuranna”. Era diplomata al Magistrale e aveva tanta voglia di insegnare.
Nel 1940 decise di iscriversi alla facoltà di Magistero a Roma e nel 1946 conseguì la laurea in Materie Letterarie. Lo ricordava con rammarico, di essersi laureata in sei anni a causa della guerra! Da allora ha sempre insegnato, seguendo il marito tenente colonnello dei carabinieri, in diverse città italiane. Lucida fino all’ultimo, si è spenta circondata dall’affetto di amici e familiari. I funerali sono stati celebrati nella chiesa dei Paolotti.