NARDO' - Arriva ancora qualcuno a dire che l'Amministrazione di Pippi Mellone l'ha fatta grossa. Il consorzio avvisa Mellone chiedendo ’l'immediata interruzione del servizio affidato alla ditta Salento Open Tour, con riserva di azioni legali per il risarcimento dei danni arrecati". Ma anche l'Amministrazione provinciale retta dall'amico Stefano Minerva sarebbe in difficoltà nel giustificare l'ennesima leggerezza dell'Amministrazione Mellone tanto che lo stesso delegato ai Trasporti (una sorta di assessore provinciale), Antonio Tondo, sta spiegando ai suoi interlocutori che lui è "solo" un consigliere comunale e non siede nella giunta melloniana. Per la serie "non ne sapevo niente". Ma ciò appare incredibile e dovrebbe essere lui il primo a dover chiedere spiegazioni al suo sindaco: è un servizio gestito dalla Provincia, quindi da lui e Minerva, quello "duplicato" dalla giunta di Mellone per "soli" 26mila euro.
Ecco alcuni estratti ma sotto potete scaricarla e leggerla in forma integrale:
Si portano a conoscenza degli organi amministrativi e di vigilanza in indirizzo i seguenti elementi:
Sul territorio del Comune di Nardò è presente un nostro servizio di competenza provinciale – linea NARDO’ – S. MARIA AL BAGNO – SANTA CATERINA, identificata con Nr. 111 del servizio Salentoinbus e regolarmente inserita nella programmazione dei servizi di TPRL.
Il servizio aggiuntivo contestato non presenta caratteristiche di atipicità né di mera soddisfazione della domanda turistica essendo lo stesso totalmente sovrapposto all’autolinea in questione già esistente e facente parte dei servizi minimi giacché quest’ultima è di fatto un potenziamento stagionale – ricadente interamente nel Comune di Nardò ‐ dell’autolinea provinciale Nardò – Santa Maria al Bagno – Gallipoli.
Il servizio aggiuntivo contestato non è stato sottoposto alla verifica di compatibilità né per lo stesso è stata mai convocata apposita Conferenza dei Servizi. Il servizio aggiuntivo è rivolto ad una pluralità di utenti [utenza indifferenziata] ed è per gli stessi interamente gratuito. Ciò crea una sottrazione dei ricavi sulla linea ordinaria su richiamata.
Giova inoltre ricordare che le procedure di affidamento dei servizi aggiuntivi e/o di autorizzazione dei servizi speciali seguono in ogni caso le norme comunitarie dettate del Regolamento (CE) n. 1370/2007 e quelle nazionali attualmente vigenti definite dal decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 nonché, in alcuni casi specifici, dal Decreto Legislativo
n. 50/2016 (c.d. Codice degli Appalti). Tali norme non risultano essere state rispettate.
L’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto investire le risorse per intensificare la linea 111, piuttosto che istituire un ulteriore servizio parallelo, mediante affidamento diretto, senza attenersi alle procedure. Si chiede pertanto l’immediata interruzione del servizio affidato alla ditta Salento Open Tour, con riserva di azioni legali per il risarcimento dei danni arrecati.
Gli Enti Provincia e Regione Vogliano tutelare l’interesse pubblico del servizio autorizzato.
Lettera_Comune_di_Nardò-ProvLe-RegPuglia-revoca_determina.pdf489.53 KB