Cronaca

TOTO'TRUFFA - L'Amministrazione Mellone vuole abbattere la scuola media ex "Primo Nucleo" di via XX Settembre

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NARDO' - Pubblichiamo la delibera dell'Amministrazione comunale, come prova di quel che scriviamo. La abbattono solo perché avrebbero i soldi per farlo. Dietro questa motivazione, di fatto inconsistente dal punto di vista politico, si nasconde la "scelta". Ma non fallisce solo qui la classe politica guidata da Mellone: solo tre giorni fa, il 28 gennaio, si sono chiuse le iscrizioni alla scuola media da parte delle famiglie. Pensate che, se questa notizia fosse uscita solo qualche ora fa, i neritini avrebbero iscritto i propri figli a quella scuola? La domanda non è peregrina. E invita docenti e dirigenti dell'istituto a prendere immediatamente posizione.

 

pdfscuola_media.pdf166.37 KB01/02/2022, 00:37

Alcuni di noi hanno conosciuto bene il professor Vincenzo De Pascalis. A Nardò è considerato il "Preside", per antonomasia. Purtroppo non c'è più. Era un personaggio vulcanico, un dirigente scolastico aperto alle innovazioni ma fermo e deciso. Memorabili alcune sue prese di posizione, anche scomode.
Portiamo questa figura ai giorni nostri. Avrebbe accettato la distruzione della scuola diretta, prima di lui, dal mitico preside Preziosa?
Avrebbe supinamente tollerato la demolizione dell'istituto nel cui albo d'oro sono annoverate generazioni dei migliori professionisti che la città abbia mai avuto?
Noi crediamo che il preside avrebbe fatto le barricate. Si sarebbe incatenato. Avrebbe mosso mari e monti.
Non sappiamo che cosa faranno i suoi "eredi", i prof e i responsabili di quella scuola. Non sappiamo come hanno reagito a questa notizia. Probabilmente hanno scoperto tutto solo oggi. Ma una presa di posizione è necessaria perché hanno incassato, solo qualche giorno fa con le iscrizioni, la fiducia, di centinaia di famiglie i cui figli sono uscenti dalla scuola primaria. E che ora rischiano innumerevoli disagi se, veramente, la scuola verrà demolita per far posto (forse...) ad un parcheggio.
Ma perché Mellone si imbarca in una nuova e perigliosa "impresa"?
Beh, fare e disfare è sempre un lavorare. E poi gira denaro, gira l'economia, girano imprese, girano opere pubbliche. In mano a questi ragazzi fare politica è anche questo. Ma le conseguenze non sono delineate nitidamente. Sembra un tentativo, l'ennesimo, di far parlare la città di "altro". Un'arma di distrazione di massa, talmente assurda è questa decisione.
Soprattutto perché la destinazione del nuovo plesso, da costruire "al posto" del I Nucleo è ancora una volta la zona 167 dove la congestione di opere pubbliche, scuole e grandi magazzini inizia a diventare impressionante. La responsabilità è di questa Amministrazione che ha concesso le necessarie varianti urbanistiche, ad esempio, per far impiantare solo qualche mese fa un nuovo impermercato in luogo di una palazzina.
Delegare troppo le scelte rischia di trasformarsi in un grande imbroglio per i cittadini, in un raggiro delle aspettative.
Non ci sono più l'orgoglio e la fermezza di "Nzino" De Pascalis e dei suoi contemporanei in grado di fermare la deriva. Per questo motivo il ventre molle della città sta diventando veramente il punto debole di una comunità che non è più in grado di reagire, schiacciata da decisioni che vengono prese "a sorpresa", senza confronto, senza partecipazione e nemmeno un minimo dibattito. Non sempre la novità ad ogni costo è migliorativa della qualità della vita.