NARDO' - Dietro la chiesa delle Cenate esiste una strada che ha centinaia d'anni, forse addirittura un migliaio. I turisti accorrevano ogni anno per visitarla e fotografarla.
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Lì passava, nell'antichità, un tracciato viario importantissimo con visitatori che lo attraversavano per raggiungere Taranto o Gallipoli.
Quei solchi nella roccia, lasciati dalle ruote dei carri, hanno resistito per secoli fino all'avvento dell'Amministrazione Mellone. Qualche settimana fa, infatti, l'intero percorso è stato "appianato" e fatto scomparire grazie a tonnellate di tufina pressata. Ma un noto studioso afferma che, probabilmente, parte dei solchi è stata addirittura spianata meccanicamente.
Che cosa devono farci? Come forma un percorso ciclabile e ciclopedonale, ovviamente. L'ennesimo e finanziato.
Di fatto hanno realizzato una strada percorribile per le automobili che devono raggiungere le ville che ci sono in quella zona.
I consiglieri comunali di opposizione hanno immediatamente scritto alla Soprintendenza per chiedere conto degli interventi effettuati.
La risposta della soprintendente, arrivata ieri per Pec, è sbalorditiva e di questo tenore: dal Comune di Nardò ci chiamano per altre opere, come la riqualificazione del lungomare tra Santa Maria e Santa Caterina ma in questo caso non siamo stati coinvolti per un eventuale confronto sulla realizzazione dell'opera.
Ora la soprintendente Riccio ha chiesto al Comune di Nardò un ricoscontro fotografico che attesti lo stato dei luoghi prima delle opere realizzate, riservandosi eventuali provvedimenti di competenza.
La Soprindentenza, infine, non era stata avvisata delle peculiarità (e necessità di accortezze e tutela) di via Taverna, per cui ha assentito alle richieste del Comune rilasciando il parere paesaggistico. Ma ignorando, perché non comunicato dal Comune neritino, che da lì passava un tracciato viario di tale bellezza ed importanza. Di seguito una foto dall'alto che mostra gli antichi solchi della carraia. Che ora sono scomparsi.