NARDO' - Tra fine ottobre e novembre scorsi, il Seminario Diocesano San Filippo Neri della Diocesi di Nardò-Gallipoli ha celebrato l'inaugurazione e la benedizione della cappella maggiore al termine dei lavori di ristrutturazione. Tra le opere realizzate per questo spazio rinnovato, particolare rilievo assumono le decorazioni per l'arredo liturgico (Altare, Ambone, Sede) realizzate dall'artista orafo Lorenzo Primiceri.
Ci sono opere che nascono non solo dalle mani, ma da un dialogo silenzioso tra materia e spirito. È questo il caso delle decorazioni sacre realizzate per la chiesa, dove l'ottone si trasforma in simbolo e l'arte orafa diventa linguaggio di fede.
Sull'ambone, una fiamma modellata in 3D cattura lo sguardo dei fedeli. Non è solo un elemento decorativo: rappresenta lo Spirito Santo, quella presenza viva che illumina la Parola proclamata. La tecnologia contemporanea qui si mette al servizio della tradizione, creando forme che sembrano danzare nella luce, riflessi che cambiano con il movimento del sole attraverso le vetrate.
Di fronte all'altare, una croce e dei tasselli raccontano invece una storia diversa: quella della pazienza, del gesto ripetuto, della tecnica antica. Ogni colpo di martello, ogni incisione cesellata è un atto di devozione. Il metallo risponde sotto le mani dell'artigiano, prende forma millimetro dopo millimetro, custodendo in ogni imperfezione la testimonianza del lavoro umano.
I tasselli, posizionati strategicamente davanti all'altare e applicati anche sulla casula realizzata a mano da Melchisedek Sartoria Ecclesiastica, creano un filo conduttore visivo che unifica lo spazio liturgico, trasformandolo in un ambiente armonico dove ogni elemento dialoga con l'altro.
"Quando lavoro, non decoro solo uno spazio: cerco di dare forma a ciò che sento", racconta l'orafo. "I riflessi del metallo, le incisioni delicate, il gioco di luci e ombre. Tutto parla del cuore che si mette all'opera, perché la bellezza nasce dal luogo invisibile dove le mani incontrano l'anima."
È in queste parole che si comprende il senso profondo di questi lavori: non semplici oggetti, ma testimonianze tangibili di un percorso interiore. L'ottone, metallo antico, diventa tramite tra cielo e terra, tra l'intenzione dell'artista e la preghiera della comunità.
Ogni opera custodisce così una doppia dimensione: quella tecnica, fatta di competenza e maestria, e quella spirituale, fatta di ascolto e ricerca. Il risultato è un arredo sacro che non si limita ad abbellire, ma che invita al raccoglimento, che accompagna la liturgia con discrezione e forza insieme.
Nato a Nardò e cresciuto nella bottega orafa di famiglia, Lorenzo Primiceri assorbe sin da piccolo la visione e la tecnica di suo padre, Vincenzo Primiceri, maestro orafo con oltre quarant'anni di esperienza, nonché primo orafo su Nardò dagli anni 70. Lorenzo impara dal padre che un gioiello non è mai solo materia: è storia, intenzione, carattere.
Dopo l'Istituto d'Arte prosegue gli studi allo IED di Milano, dove unisce la tradizione artigianale alla scultura digitale 3D, trasformando il sapere della bottega in un linguaggio contemporaneo. Nasce così il suo modo di creare: un ponte tra antico e moderno, tra gesto e tecnologia.
Le sue ispirazioni arrivano dalla musica, dallo stile rock chic e dall'immaginario Harley-Davidson, mondi dove libertà, strada e identità si fondono. Da questa energia prende vita a Nardò PRD Rock'N Jewels, un marchio che non insegue i trend, ma le persone: ciò che indossano deve rappresentarle davvero, parlare di loro, raccontare chi sono senza compromessi.
Ogni progetto parte da un'idea, ma prende forma solo quando l'artigiano riesce a comprenderne il significato profondo per chi lo indosserà. È così che un gioiello diventa un simbolo personale, emotivo, unico. Dietro ogni creazione c'è la mano, la fatica e l'occhio di chi sa interpretare una storia e trasformarla in metallo vivo.
Lorenzo non ha mai creduto nella perfezione: è un'invenzione dell'uomo. Nulla è perfetto, ma tutto può essere irripetibile. Ogni gioiello ha un'anima, una presenza, una bellezza imperfetta che lo distingue da tutti gli altri. È proprio in quella imperfezione che nasce la sua forza.
Nel corso della sua carriera ha realizzato gioielli personalizzati per numerosi artisti del panorama musicale, tra cui Salmo, Marco Pisanelli, batterista dei Tiromancino, Trentemøller, Brandon Boyd, frontman degli Incubus, Andrea Rock di Virgin Radio, Luca Martelli dei Litfiba e molti altri. Collaborazioni che testimoniano un percorso dove stile, identità e autenticità si incontrano.
PRD Rock'N Jewels non crea semplici accessori: crea storie da indossare.
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