NARDO' - Un successone. E' andata in scena la prima edizione del carnevale ideato dagli studenti del Moccia di Nardò. Le origini del carnevale sono incerte, ma una delle teorie più accreditate è quella secondo la quale i festeggiamenti del Carnevale nascono nell’antica Roma quando venivano praticati i riti pagani in onore al dio Saturno.
Infatti durante i festeggiamenti dei saturnali si usava travestirsi, utilizzare maschere, organizzare feste e lauti banchetti.
Nella tradizione cattolica, il carnevale si inserisce come momento di festa che precede la quaresima, un periodo di digiuno e di astinenza in attesa della Pasqua.
Per tutti, carnevale è colori, luci, maschere, coriandoli, stelle filanti, carri, sfilate, danze e dolci della tradizione. Le strade si trasformano e spesso, complice il vento, i tanti coriandoli si alzano e volteggiano in una dolce danza. Ogni anno, nel mondo, decine di migliaia di persone indossano i panni di qualcun altro, camuffando la propria identità con una maschera o un travestimento. Il detto “a carnevale ogni scherzo vale” sta ad indicare che gli scherzi devono essere accettati di buon grado, è lecito rompere gli schemi ed abbandonarsi alla libertà e al divertimento.
Anche in Puglia il Carnevale ha un significato importante, nelle strade e nelle piazze si fanno rivivere le tradizioni carnascialesche, colorate, irriverenti e divertenti. Ed è questa la finalità dell’evento “Carnevale barocco tra storia e tradizione” organizzato dall’istituto scolastico “Moccia” che farà valere le competenze dei suoi studenti, impegnati con i propri laboratori, e la Pro Loco. L'appuntamento alla Vetrina del gusto di piazza Salandra con il concorso “Il dolce balocco”. Poi nel teatro comunale neritino la sfilata del gruppo maschere con coreografie, musica e testi a cura degli studenti.
Vincenzo Manieri