NARDO' - Reportage sull'attività "rivoluzionaria"di Piero e Vito Falconieri: dirige l’orchesta Beppe Vessicchio.
A cavallo tra la stagione primaverile e quella estiva la campagna neretina dà il meglio di sé, grazie ad una vasta gamma di produzioni ortofrutticole che testimoniano il forte legame della città di Nardò con la terra. Ho così deciso di dedicare a questo argomento una serie di puntate, un percorso attraverso i prodotti e la loro varietà, con un occhio particolare alla maestria e in alcuni casi alla stravaganza delle tecniche produttive, tra tradizione e innovazione, per capire se e in che modo l’agricoltura neretina possa affrontare le sfide di un mondo che ci vorrebbe tutti uguali, coperti e ben allineati. La prima puntata, in realtà, ha un prologo.
Esattamente un anno fa, nel maggio 2017, Gazzetta del Mezzogiorno lanciava una notizia quanto meno curiosa per il lettore, sicuramente coraggiosa per gli attori protagonisti della vicenda: l’Azienda Agricola neretina dei fratelli Piero e Vito Falconieri iniziava presso le sue serre in Contrada Mangani un esperimento che prevedeva la messa a dimora e coltivazione di ortaggi e frutta utilizzando la musica per contrastare parassiti e insetti molesti.
Attraverso un impianto di diffusione acustica installato tra i tre ettari e mezzo di serre orticole di Contrada Mangani, vengono ancora oggi quotidianamente diffuse le note di compositori di musica classica, primo tra tutti Mozart, “le cui melodie” - garantiscono i proprietari- “ tengono lontani dalle piante gli insetti ed altri animali infestanti, consentendo quindi una coltivazione che abbatte al minimo ed in molti casi annulla di fatto il ricorso agli antiparassitari chimici, così tanto dannosi per la salute del consumatore finale”. Strabiliante davvero!
Testimonial e promotore dell’innovativo e per certi versi bizzarro trattamento fu il maestro d’orchestra Peppe Vessicchio, che diede il “LA” a quell’esperimento recandosi di persona in visita a Nardò, ospite presso l’Azienda Agricola Falconieri, per effettuare un sopralluogo e per verificare il corretto utilizzo dell’impianto acustico di diffusione musicale. PortadiMare lanciò anch’essa la notizia, dedicando all’evento un video che qui riprendiamo ( http://www.portadimare.it/news/cronaca/17205-video-il-maestro-di-sanremo-peppe-vessicchio-a-nardo-ieri-pomeriggio-ecco-che-cosa-e-venuto-a-fare )
A distanza di un anno da quel giorno, incuriositi dall’originalità dell’iniziativa e pieni in cuor nostro di speranza per la buona riuscita della stessa, siamo tornati a verificare lo stato… “dell’opera”, sarebbe il caso di dire.
Nel frattempo, la “musicoterapia” è stata definitivamente sdoganata dal maestro napoletano protagonista indiscusso negli ultimi venticinque anni del più prestigioso palcoscenico musicale italiano, quello del Festival di Sanremo, attraverso la pubblicazione di un interessantissimo libro dal titolo “La Musica fa crescere i pomodori”, edito da Rizzoli, che noi naturalmente ci siamo procurati ed abbiamo letto. Un racconto autobiografico che parte dalle prime esperienze musicali del direttore, passando attraverso una ricerca di ciò che c’è “dentro il giocattolo”: smontare la musica, proprio come i bambini curiosi e più intelligenti fanno con i loro giochi, per capirne il meccanismo: può questo insieme armonico di note creare un ambiente esterno anch’esso armonioso, capace di contrastare l’azione di agenti di disturbo, patogeni? In poche parole, può la musica creare i presupposti per un benessere delle piante, per una coltivazione più produttiva, più sana, in accordo con le leggi della natura?
Qualcosa di simile a dire il vero è già stato romanzato in passato, ma aveva coinvolto gli animali: “L’uomo che sussurrava ai cavalli” è il titolo di un romanzo della metà degli anni ‘90 che sviluppa la sua trama attorno alla figura di Tom Booker, “sussurratore”, noto per la sua capacità di comprendere e lenire i traumi dei cavalli. Un nuovo trend californiano della mitica Silicon Valley pare sia legato all’emergere della figura della “donna che sussurra ai polli”: 200 euro l’ora per sostenere i pennuti bisognosi di supporto psicologico negli allevamenti d’oltreoceano!
Fin qui la teoria. Passando alla pratica sul campo, diciamo che l’esperimento sta continuando ed i dati sono incoraggianti. Percorrendo le strade che circondano le serre dell’Azienda Falconieri si può ascoltare anche dall’esterno ancora oggi la melodia delle opere dei più grandi compositori al mondo, a servizio delle coltivazioni orticole. L’impressione che si ricava è quasi surreale.
Ma noi abbiamo voluto spingerci oltre le apparenze e l’aleatorietà delle note musicali portate via dal vento di scirocco che spesso soffia dalle nostri parti e questa volta abbiamo voluto mettere alla prova la “bontà” del progetto, nel senso letterale del termine: ci siamo recati presso il punto vendita dell’Azienda di Piero Falconieri ed abbiamo acquistato alcune delle varietà orticole in questo momento più rappresentative della produzione nelle sue serre: melanzane e pomodori.
Con questi ingredienti di base, non trattati con sostanze chimiche antiparassitarie, ma “coccolati” invece con le note di Mozart, abbiamo realizzato un piatto tipico di Nardò, che strizza l’occhio alla cultura gastronomica partenopea, quella del territorio del Maestro Peppe Vessicchio. Abbiamo così voluto rendere omaggio da una parte al coraggioso ed avveniristico lavoro dell’imprenditore-contadino Piero, neretino doc, e dall’altra a quello del direttore d’orchestra Vessicchio, campano, attraverso la nostra cucina tipica territoriale.
Oggi celebriamo il matrimonio tra la parmigiana e la mozzarella di bufala: quando la campagna… incontra la Campania!
(Giuseppe Spenga)
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Peppe Vessicchio a Nardò
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Vessicchio a Nardò nell'azienda Falconieri
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La locandina celebrativa
https://www.portadimare.it/news/cronaca/19436-dalla-campania-alla-campagna-con-tante-foto?layout=default&print=1&tmpl=component#sigProId88347ea31a