NARDO’ – Dopo la replica dell’assessore Flavio Magio sulla questione del polivalente «senza autorizzazione al Figc e sulle condizioni del campo non sono idonee per gli allenamenti», arriva la risposta del gestore Vanni Simone. E anche quella del consigliere Giovanni Siciliano.
Riportiamo di seguito, la nota di Simone.
“Ho letto con enorme stupore le dichiarazioni odierne dell'assessore al cosiddetto "Sport". Dichiarazioni che reputo fortemente lesive della mia professionalità, della mia storia e della mia professione e per cui mi riservo di adire le vie legali.
La mia società sportiva, Sporting Bellolivo Nardò, disputa già il campionato "Giovanissimi provinciale". Tale campionato è uno di quelli organizzati dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (Fgci). Del tutto prive di fondamento e senso sono, dunque, le dichiarazioni di chi vorrebbe far passare la mia struttura, che ricordo è comunale, come sprovvista di non meglio precisate autorizzazioni. Il Nardò Calcio, categoria Giovanissimi, disputa le sue gare di campionato sul campo di Seclì (in affitto!). La stessa categoria che disputa la mia squadra.
Le partite, inoltre, altra grave imprecisione del signor assessore, si sono svolte da ottobre, data d'inizio del campionato fino ad oggi, 10 marzo, presso la struttura di Seclì e, a quanto è dato sapere, tali attività si protrarranno in quell'impianto fino alla fine del campionato prevista per il mese di maggio 2013.
Informiamo l'assessore, che sembra ignorarlo, dell'esistenza di diverse categorie. La Asd Nuova Nardò Calcio ha una prima squadra, una squadra Juniores, una Allievi e la squadra Giovanissimi. 4 realtà ben differenti tra loro. Infatti, i 10 allenamenti di cui parla il disinformato assessore si sono svolti presso la struttura che gestisco da parte della prima squadra. Se il terreno di cui dispone la mia struttura viene reputato "non idoneo", quello dell'anti-stadio lo è ancor meno trattandosi sempre di terra battuta. La struttura di Seclì è anch'essa in terra battuta. Non si sa bene quale interesse gli abbia spinti ad allenarsi, quindi, a Seclì in una struttura del tutto simile alla nostra.
Con onestà intellettuale riconosco che per atleti della categoria "Dilettanti" è inopportuno allenarsi su campi in terra battuta ma per Juniores, Allievi e Giovanissimi ciò è la regola! Anzi la quasi totalità delle partite (allenamenti e gare) disputate da Juniores, Allievi e Giovanissimi si tiene su terreni in terra battuta. Le autorizzazioni che mancavano per disputare i campionati Fgci sono state rilasciate a seguito dei necessari lavori di adeguamento della struttura che gestisco. Lavori, lo voglio precisare ancora una volta, che sono stati fatti interamente a mie spese”.
E, la nota di Siciliano.
“Dagli organi d’informazione apprendo che, l’assessore allo Sport, Flavio Maglio, ha rilasciato tali dichiarazioni: “Il Polivalente è privo dell’autorizzazione della Fgci” e, quindi, “anche al momento del bando di gara tale autorizzazione non c’era”. Trattandosi di una struttura che, al di là della denominazione di Polivalente, dispone solo di campetti per il gioco del calcio mi chiedo perché sia stato fatto il bando e la relativa assegnazione se mancavano le necessarie autorizzazioni.
L’assessore in un effluvio di onestà afferma, inoltre, che “dieci allenamenti presso il Polivalente di Nardò si sono svolti”. Perché sono stati effettuati questa decina di allenamenti se la struttura è priva delle autorizzazioni? I 7.000 euro destinati a Seclì servono a coprire, ora per allora, gli allenamenti già svolti, a sentire l’assessore. A parte la deprecabile abitudine, ormai diventata consuetudine per questa Amministrazione, di intervenire successivamente a sanare situazioni in cui si opera “senza titolo”, a quando una delibera per saldare il conto con il gestore della struttura neretina che risulta debitore, a quanto ci risulta, di qualche centinaia di euro?
In fine, Nardò dispone di più campi in erba sintetica e in erba naturale, a Seclì ci risulta che i campi siano in terra battuta, l’assessore ribalta la realtà affermando l’esatto contrario. Un assessore allo Sport che si rispetti dovrebbe conoscere per lo meno le strutture situate nel suo Comune, e i servizi offerti, informandosi meglio prima di dare “Risposte della Domenica”. Caro sindaco, ho l’impressione che ad informarsi debbano essere non i consiglieri di minoranza, che sembrano già oltremodo preparati, bensì taluni collaboratori che la circondano. Fa bene il sindaco, su altra questione, ad affermare che “in questo momento il Consiglio comunale è l’organo di cui mi fido di più”.
Non posso fare a meno, ancora una volta, di sottoporre all’attenzione del sindaco le, quanto meno, superficiali scelte adottate dai suoi collaboratori politici e dell’apparato burocratico”.