NARDO' - Gli anziani sono terrorizzati e le famiglie si "armano" di badanti, parenti che si spostano per dormire, congiunti che si trasferiscono per vigilare. Tre furti in poche ore – uno con una novantenne in casa – stanno rovinando la vita in due strade popolose e centrali della città, via San Francesco D'Assisi e via San Bernardino da Siena, il quartiere che sorge tra via Raho e via Pilanuova.
Il primo episodio accade mentre una donna, vedova e 77enne, si allontana da casa per pochi minuti, il tempo di fare la spesa. Sono le 11,30 del mattino e quando torna trova la porta di casa sfondata con un calcio mentre dall'abitazione mancano ori e denaro. Immediato l'allarme con l'arrivo della polizia che effettua i rilievi. Ma il fatto peggiore deve ancora accadere e succede, inesorabile, nell'abitazione che si trova dall'altra parte della strada quando, in piena notte, è una novantenne che riesce a telefonare ai parenti e biascicare qualche parola.
I nipoti arrivano e trovano l'anziana donna spossata ed esausta, abbandonata sul letto. Sul viso, a detta dei presenti, avrebbe tracce di una sostanza chimica. Forse le è stato spruzzato uno spray per non farla svegliare tanto è vero che la donna appare intontita. In casa mancano il televisore a schermo piatto, alcuni preziosi, un po' di denaro che l'anziana custodiva. I delinquenti sono riusciti ad entrare nell'abitazione scardinando alcune fasce del portoncino in alluminio e rompendo l'infisso.
Ultimo fattaccio, il giorno successivo cioè ieri l'altro, in via San Bernardino da Siena e si tratta di una replica del primo episodio: vetro rotto e ingresso in casa mentre un'altra anziana è uscita, questa volta nel primo pomeriggio.
Ora c'è molto timore in zona, soprattutto da parte delle persone solo e indifese. Le famiglie sono in mobilitazione costante nel tentativo di salvaguardare la sicurezza delle anziane anche perché è chiara la percezione che i delinquenti sono organizzati: si tratta di qualcuno che ha “informatori” sul posto che tengono sotto controllo le anziane e si preparano a colpire conoscendo le loro abitudini. Sui fatti accaduti indagano sia la polizia che i carabinieri che hanno effettuato i rilievi nelle abitazioni depredate.

