NARDO' - Venerdì 11 maggio 2012 alla Galleria “L’Osanna” di Nardò, vernissage della mostra “Luciano Schifano anni ’60 e ‘70”.
Sono gli anni della sua maturazione artistica a Roma ed a Firenze e dei suoi intensi rapporti con “Contemporarte” e con le gallerie “Barcaccia” di Roma, “Cannocchiale” di Milano e “Accademia” di Torino.
Di quegli anni anche il contatto con “L’Osanna” ed il sodalizio con Riccardo Leuzzi che non si è mai interrotto.
Negli anni ’60, scrive Marinilde Giannandrea in catalogo, Schifano costruisce il suo lessico fatto di citazione e rimandi che vanno dall’universo di Matisse alla pittura africana con i suoi intrecci ipercolorati.
Pittore-poeta, con il linguaggio dei colori, i veri abitatori dello spazio, che si intrecciano e si susseguono in forma di periferia dagli orizzonti aperti, in forma di figure dai grandi piedi e dalle grandi mani e di nudi ubertosi in una fantasmagoria di accordi cromatici che incantano e sgomentano lo spettatore.
Un periodo in cui la sua linea creativa si attesta in un ritmo di lente e costanti variazioni che fanno di questo artista, proprio negli anni dell’informale e dell’arte povera, un anticipatore del ritorno alla figurazione ed al colore che si accentuerà dagli anni ’80 in poi.
Il percorso artistico di Luciano Schifano è scandito da importanti eventi che fanno di lui una personalità di spicco nel panorama dell’arte italiana: dalla mostra celebrativa dell’VIII Centenario della nascita di San Francesco d’Assisi, alle vetrate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, al drappellone del Palio di Siena del ’96, alla mostra “I due soli” per il Giubileo del 2000 nel Museo Civico di Padova.
In rassegna, opere scelte datate dal 1966 al 1979 tra le più significative della produzione di quel periodo.
La mostra resterà aperta sino al 20 giugno, dal martedì al sabato, ore 17-21.
INAUGURAZIONE 11 MAGGIO 2012, ORE 19.

