NARDO' - "Avrei voluto pubblicare il tutto il 9 Maggio per NON DIMENTICARE, ma credo che il discorso non dovrebbe cambiare al cambiare dei giorni, la MAFIA ha stroncato famiglie e portato dolore in altre, oggi la MAFIA si è adeguata non solo al nuovo pensiero sociale di vedere le cose ma ha IMPARATO A STUDIARE per continuare a portare avanti il suo scopo bellico". Un interessante contributo di Alessandro Falconieri che vi regala anche un *VIDEO* insieme a questa nota scritta.
Impastato e Moro uccisi nello stesso giorno.
Ci sono voluti 23 anni, però, perché Peppino Impastato diventasse un morto di mafia. Fu la sua voce a condannarlo a morte, in un paese muto e sordo diventò un'eco assordante. La fine di Peppino arrivò il 9 maggio del 1978, cinque giorni prima della sua elezione a consigliere comunale di Cinisi nelle liste di Democrazia proletaria. Aveva 30 anni Peppino, quando il tritolo di Cosa nostra ne dilaniò il corpo.
Falcone e Borsellino uomini dello Stato e lasciati da soli nelle fossa dei Leoni dallo stesso Stato.
Nella mente e nel cuore di tutti noi il 1992 resta e resterà l’anno del dolore. Un anno in cui la mafia, con gli omicidi di Falcone, Borsellino e dei colleghi delle scorte, ha inferto un colpo durissimo agli Italiani e a tutti quegli uomini e quelle donne in divisa che, giorno dopo giorno, tra mille difficoltà, difendono a rischio della loro la vita e la legalità nel nostro Paese.
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