NARDO' - Secondo il partito comunista sarebbe la prova del reale e sincero impegno dell'Amministrazione in questa battaglia.
Grazie all'encomiabile lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine oggi da Nardò parte un segnale forte di riscatto dei diritti umani e del lavoro, consentito dalle coraggiose denunce dei lavoratori sfruttati in condizioni disumane nei campi.
La già incivile pratica del caporalato ha assunto dimensioni aberranti costringendo centinaia di immigrati ad accettare vessazioni fisiche ed economiche da una organizzata rete criminale che sulla pelle dei lavoratori aveva sperimentato un efficace nuovo Eldorado.
Ora più che mai è necessario che le Istituzioni reagiscano in modo corale a questo indegno disegno criminoso e si adoperino in maniera concreta per ripristinare la legalità negata per anni e per vigilare affinchè episodi di tal genere non abbiano più a ripetersi.
E' per questo che chiediamo con forza al Comune di Nardò di costituirsi parte civile nel processo che tratterà i fatti incriminati, per lanciare un segnale inequivocabile e reale di rispetto delle regole, di tutela dell'uomo e del lavoratore, di contrasto ad ogni forma di sfruttamento, e soprattutto per riscattare la città di Nardò ed i suoi cittadini da ogni onta di connivenza e accondiscendenza rispetto a comportamenti incivili e criminali.
Solo in questo modo il Comune di Nardò potrebbe dare seguito coerente e concreto all'impegno per migliorare le difficili condizioni delle centinaia di lavoratori immigrati impiegati nella raccolta delle angurie profuso negli ultimi anni insieme ai volontari di Masseria Boncuri.
Roberta Forte
Segretaria Provinciale Rifondazione Comunista
Angelina Merlino
Segretaria Circolo di Nardò

