NARDO' - Chissà se si avvererà davvero la previsione/auspicio vecchia di anni di Agostino Indennitate: battezzare Nardò come "la città dell'anello", e farne un marchio dedicato a turismo e marketing territoriale.
Nasce al Sud il più lungo (e forse più bello) circuito di handling d'Italia. Situato all'interno del circuito di Nardò, nel leccese: impianto celebre per il suo anello perfettamente circolare di oltre 12 km che, grazie alla leggera inclinazione verso l'interno, offre l'effetto parabolica favorendo test ad altissima velocità, con tanto di record mondiali su qualsiasi lunghezza per auto e moto.
L'operazione si colloca nel cammino verso quello che a breve sarà uno dei più completi comprensori automobilistici del mondo, il Prototipo Group, che garantirà ogni possibile declinazione per test e gare. La nuova pista di handling, inaugurata ufficialmente la scorsa settimana, presenta uno splendido saliscendi lungo 6222 metri (circuito più lungo della media dei tracciati di F.1), caratterizzati da un rettilineo principale di oltre 1 km, da 16 curve diverse l'una dall'altra e da una larghezza mai inferiore a 12 metri. Il colpo d'occhio è meraviglioso: la verde natura pugliese abbraccia il percorso, promettendo - grazie alle favorevoli condizioni ambientali - massima praticabilità per tutta la durata dell'anno.
Noi abbiamo "visitato" il nuovo circuito a fianco di un tester che spingeva al massimo una Ferrari 612 Scaglietti. Ci ha colpito l'estrema varietà di traiettorie disponibili, a garanzia della spettacolarità delle gare future, data la già ottenuta omologazione Fia. Potrà effettuare prove anche la F.1, probabilmente su una configurazione di tracciato che tagli fuori il salto: punto particolarmente emozionante nella parte finale della pista, ma che difficilmente potrà essere affrontato dalle monoposto da gran premio.
A completare la crescente struttura pugliese c'è anche un percorso di fuoristrada che consentirà di replicare le condizioni stradali dei più famosi rally mondiali.

