NARDO' - Sinistra Ecologia Libertà del Salento scrive alla Prefetto di Lecce in merito al "caso Boncuri" di Nardò scatenatosi dopo le ultime vicende legate al caporalato.
A quanto pare, la prefettura di Lecce sta dando ascolto alle associazioni datoriali e a Coldiretti che denunciano il blocco della produzione agricola nelle campagne neretine dopo i recenti arresti. Nulla di più falso. Gli imprenditori agricoli onesti esistono e i migranti arrivati già a Nardò per la stagione estiva 2012 sono oltre un centinaio. Miope, cieca ed assurda la decisione di chiudere il campo di accoglienza per i migranti stagionali.
Ecco quanto scrive Sel Salento al prefetto:
Egregio Prefetto, sono con la presente a chiederLe di rivedere la decisione in merito alla soppressione dell’allestimento, per l’estate prossima, del campo per migranti presso la masseria Boncuri di Nardò.
Non ci sono elementi e dati per sostenere che non dovrebbero verificarsi le emergenze degli anni passati, così come non è verificabile che meno massiccia sarà la richiesta quindi la presenza di manodopera migrante.
Inoltre le associazioni datoriali e il Presidente di Coldiretti non rappresentano tutti gli interlocutori con cui sarebbe utile e saggio confrontarsi per affrontare nel migliore dei modi un tema così rilevante e delicato come quello del lavoro stagionale dei migranti, sempre più vittime di forme di neoschiavismo e di lavoro nero.
Per queste ragioni Le chiediamo di non interrompere bruscamente il processo di costruzione di un piano di accoglienza adeguato per quel territorio.
Distinti saluti
Anna Cordella, Coord. Prov.le SEL Salento

