NARDO' - Poi ci meravigliamo e facciamo le analisi quando il centrosinistra prende a Lecce il 25 per cento dei voti. Impegnatevi n'altro poco e scenderete ai numeri con una cifra. Pubblichiamo una ettera aperta al Governatore della Regione Puglia e alla sua Giunta, ed ai Consiglieri regionali leccesi.
Il Governatore in primis, gli Assessori Regionali leccesi ed i consiglieri regionali della provincia di Lecce dovrebbero vergognarsi per non aver saputo difendere i nostri nosocomi con in testa quello di Nardò comune più grosso dell’intera provincia, ma anche Scorrano, Gallipoli e altri.
Hanno subito le pressioni per difendere e tutelare soprattutto ospedali della provincia di Bari con in testa Fasano e Trani.
Al di là delle loro appartenenze politiche, perché non metto sotto accusa le sigle dei partiti, ma chi oggi le rappresenta in quell’assise, costoro avranno veramente la faccia tosta se alle prossime regionali pensano di riproporsi all’elettorato.E’ chiaro che non attribuisco particolari colpe ai consiglieri regionali di minoranza.
Sono prevalse in tali scelte logiche secondo me irrazionali.
Comprendo bene che una società che si evolve debba soprattutto in settori importanti seguire l’evoluzione e quindi per la sanità proiettarsi verso strutture d’eccellenza, ma non posso accettare che abbiano ritenuto che nel nosocomio di Nardò non ci fossero le caratteristiche per accogliere e creare reparti d’eccellenza.A tal uopo è doveroso ricordare che sulla struttura ospedaliera di Nardò in questi ultimi cinque anni sono stati spesi fior di quattrini.
E’ altresì doveroso farsi una domanda: “a qualcuno forse farà comodo costruire qualche opera faraonica?”
Io spero che ancora nelle parole usate da Vendola cioè, la riconversione dei contenitori vuoti ci sia l’ultima speranza che tali contenitori cioè i nosocomi non stia pensando di riempirli con chiacchiere.
Caro Vendola, Nardò, più di tanti altri comuni ha dato alla tua persona uno straripante consenso.
Se il nostro nosocomio sarà calpestato fino in fondo né te né chi per te dovrà avere il coraggio di chiedere voti ai cittadini di Nardò.
In prima persona mi impegnerò nel tentativo di cambiare lo scenario politico della mia città.
GIOVANNI SICILIANO CONSIGLIERE PROVINCIALE

