NARDO' - Nella tarda serata di ieri, a Nardò, i Carabinieri della locale Stazione traevano in arresto, in flagranza di reato per furto aggravato, Luigi Lisi, classe 1957, del posto.
L’attività di indagine, che ha portato all’arresto del LISI, aveva preso inizio già nel mese di aprile scorso, a seguito della denuncia del titolare di un’azienda neretina distributrice di carburante. In tale denuncia l’imprenditore lamentava una inspiegabile grave mancanza di gasolio rispetto alle reali vendite. Da quel giorno i Carabinieri iniziavano a monitorare gli operai dell’azienda, nella fattispecie quelli deputati al trasporto, tramite autocisterne, del gasolio ai clienti sparsi in Provincia. L’attenzione degli investigatori si è concentrata sin da subito nei confronti del LISI: risultava infatti una sperequazione tra i litri caricati nelle autocisterne da lui utilizzate, erogati in azienda tramite un distributore automatico ivi presente, e quelli commissionati dai clienti all’azienda stessa.
A seguito di svariati pedinamenti, i Carabinieri sono riusciti a dimostrare che il LISI, all’insaputa del proprietario dell’azienda, aveva trafugato un consistente quantitativo di carburante e lo cedeva a suoi clienti, dietro corrispettivo, ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. Il blitz della serata di ieri è scattato mentre il LISI stava versando il carburante illecitamente trafugato, all’interno di un’azienda di Seclì. Dal mese di aprile circa, il LISI aveva trafugato complessivamente litri 5.330 per un totale di € 9.000. Indagini in corso allo scopo di verificare se tale illecito comportamento era stato tenuto anche nei mesi precedenti. L’arrestato, a seguito delle formalità di rito, presso il Comando Compagnia di Gallipoli, veniva sottoposto al regime di arresti domiciliari.

