NARDO' - I due, al centro di più di un gossip politico, chiariscono per filo e per segno i propri rapporti con l'Udc e la maggioranza.
L’Amico Sergio Orlando, capogruppo Udc, è persona al quale riconosco lodevole saggezza e neutra posizione di principi.
Medesima considerazione ho per la posizione del Consigliere Provinciale Giovanni Siciliano e di buona parte dell’attuale Direttivo.
Con Sergio il confronto e lo scambio di vedute onde risolvere la frattura creatasi all’interno dell’Udc è avvenuta anche per sua responsabile iniziativa più’ volte e in diverse occasioni, allo scopo di addivenire ad una soluzione rapida per ricompattare il gruppo.
Tuttavia, ci si è resi conto che, malgrado tutto, i nostri contradditori all’interno del Partito continuavano – e continuano - imperterriti nella loro solitaria azione amministrativa.
Abbiamo manifestato più volte tale stato delle cose a voce alta, nel senso che la nostra posizione e l’attività amministrativa da noi posta in essere è sempre protesa per il conseguimento degli interessi della comunità che rappresentiamo e che quindi, non è una questione di poltrone o visibilità fine a se stessa, ma di richiesta di partecipazione e collegialità nelle scelte di carattere amministrativo, nelle idee, nei progetti, specie quelli che impattano negativamente sul territorio, che vanno necessariamente discussi nel partito, in maggioranza, allorquando sono allo stato embrionale e non a progetto pronto, talvolta senza la necessaria rappresentazione alle parti interessate ed ai Cittadini di Nardò.
A costoro quale fiducia trasmettiamo con questi comportamenti sbagliati?
La nostra posizione intransigente va infatti nell’interesse dei cittadini e della Città, ci teniamo a precisarlo.
A proposito dell’incontro avvenuto nella tarda serata di lunedi 11 giugno u.s. con il Sindaco che mi ha onorato della sua presenza, nella sede di via Volta, lo stesso non è stato casuale, visto che ricorreva il mio compleanno.
In questo clima amichevole, erano presenti Totuccio Calabrese, l’Avv. Emiliano Fontana, e il prof. Giovanni Però. Tutti i convenuti già da qualche giorno erano a conoscenza dell’incontro - anche se non certo - con il Primo Cittadino.
Essenzialmente, si è parlato di un cambio di rotta generale nell’Azione Amministrativa, nel merito, della chiusura dell’Ospedale, dell’impianto a biomasse, della convenzione ventennale della pubblica illuminazione, dell’impianto eolico, del nuovo bando di garadella ditta Bianco, dei debiti fuori bilancio e dello sforamento del patto di stabilità, quindi in generale, di temi che interessano la nostra Città!
Contestualmente all’esame delle tematiche suesposte, unitamente al collega Totuccio Calabrese abbiamo partecipato e confermato al Sindaco Risi la nostra ferma volontà di essergli vicini nell’affrontare e risolvere tali problematiche, rimanendo comunque fermi sulle posizioni assunte da tempo, non dipendendo dalla nostra volontà la mancata chiarificazione all’interno del partito auspicata da più parti.
Nell’occasione, tuttavia, abbiamo manifestato al Sindaco le nostre perplessità soprattutto in relazione ad una gestione superficiale per quanto riguarda l’assessorato all’ambiente, al cui titolare, con estrema serenità ribadiamo che non è una questione personale, si tratta della gestione della cosa pubblica e va esercitata in modo oculato, partecipativo e nel rispetto di tutte le parti, dei cittadini amministrati e dei luoghi in cui essi vivono.Rispettiamo l’uomo, ma ci preoccupa non poco questo modo di fare, soprattutto quando si parla di temi scottanti quali quelli sopra enunciati, non fosse altro, anche per una sua tranquillità nelle decisioni.
Questo clima di persistente distacco nell’azione amministrativa non consente il necessario scambio di notizie tra il gruppo Consiliare e quello in Giunta che, al contrario ci consentirebbe di avere contezza, per tempo, delle decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale, delle quali si viene a conoscenza solo a cose fatte e attraverso la stampa.
Per quanto concerne il frettoloso, incomprensibile ed intercalato comunicato a firma del Prof. Giovanni Però, il quale, “metaforicamente”, da moderno Pietro, non ha atteso neanche che il gallo cantasse, ha puntualizzato che la
partecipazione era a titolo puramente personale.
Invero, egli non è entrato nel merito della discussione, ha semplicemente evidenziato alcuni brevi passaggi che riguardavano solo ed esclusivamente il progetto alternativo sulla condotta sottomarina; di non avere nulla da condividere sulla posizione assunta da noi Consiglieri perché assolutamente e deontologicamente (sic!) contrario a iniziative dirompenti, ha ragione quando dice di usare il buon senso.
In conclusione, corre il doveroso obbligo di precisare che, in questa delicata e non ancora definita fase, il nostro unico interlocutore è il Sindaco.
La querelle per quanto ci riguarda è, quindi, definitivamente chiusa.
I Consiglieri di Maggioranza
f.to Totuccio Calabrese
f.to Salvatore Antonazzo

