NARDO' - E’ successo, è record! Santa Caterina invasa dai curiosi.
Dal 30 giugno alle ore 16 fino alle ore 12 del 1° luglio Paolo De Vizzi ad una profondità di 9 metri, ha segnato il record di immersione per diversamente abili.
Proprio così, ben 20 ore di immersione al largo del fantastico trasparente bellissimo mare di S. Caterina di Nardò. La volontà di ferro di Paolo e il lavoro di un team insuperabile, ha fatto raggiungere il risultato promesso. Come per ogni avventura non sono mancati i momenti di difficoltà, ma che, in questi casi, soprattutto la preparazione specifica e l’allenamento, insieme alla serenità che solo un gruppo di esperti può dare per far raggiungere risultati eccellenti.
Con il coordinamento e la grande esperienza di Andrea Costantini responsabile del Diving Club di S. Caterina, il supporto di equipè medica coordinata dal dottor Giuseppe De Donatis, e di tanti amici sub, è stata una prova organizzativa d’alto livello a conferma che con il mare, non si scherza mai. L’avvenimento è stato monitorato e ripreso dalle telecamere; dal gioco a dama, agli spettacoli organizzati sul fondo dagli amici sub, dal riposino in brandina o l’arrivo di curiosi sub che si sono avvicinati volendo vedere da vicino l’incredibile impresa del recordman.
Sono bastate quelle poche parole all’uscita, di Paolo, che ci rimarranno impresse: “… in mare non ci sono barriere”. Quale verità! Questo concetto dovrebbe stimolare intere comunità salentine che si affacciano sul mare, ancora oggi mancanti di quei piani strategici o di quei livelli di sicurezza per lo sviluppo e il superamento delle barriere architettoniche o che necessitano degli ingressi in acqua per i diversamente abili. E’ vero, il mare è davvero un’opportunità di sviluppo, ma bisogna comprenderlo, capirlo, averne rispetto.
Numerosi i partners che hanno condiviso con Paolo l’entusiasmo della bella iniziativa dal Movimento 5 stelle alle associazioni attive sul territorio di Nardò, in ambito sociale e ambientale; il Centro Studi “don Milani”, l’Avocad di Nardò (per la disabilità), l’Associazione SFIDA Lecce (disabilità), il Comitato + Salento – Cemento di Nardò (tutela del territorio), Greenpeace Italia, Comitato SOS 275 di Miggiano/Capo di Leuca.
Il tutto è risultato capace di sollecitare la fantasia di tante persone in attesa e per un po’ siamo stati “Paolo”. Forse per poter apprezzare quella serenità e quel silenzio a contatto diretto con il mare e la natura favolosa del fondale in quelle lunghe ore.
Il mare a volte metafora dell’oscurità della notte (dei pensieri e degli accadimenti di una vita) e dell’attesa dell’arrivo di un’alba che forse, dal fondo del mare, avrà dato l’idea davvero del nostro semplice, ma reale paesaggio paradisiaco che ogni giorno si rivela ed è alla portata di tutti, basta saperlo comprendere.
Grazie Paolo, da parte del Centro Studi “don Milani” di Nardò per ciò che ci hai regalato e di cui faremo tesoro.
Ad altri successi!
Il coordinamento del Centro Studi “don Milani”- Nardò (Le)



