GALATONE - Durante la decorsa notte, a Galatone, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Gallipoli, nell’ambito di una incessante attività finalizzata al contrasto del fenomeno della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, un giovane uomo.
Si tratta di Giacomo Migliaccio, classe 1990 del posto.
L’abitazione del citato Migliaccio era oggetto, da diversi giorni, di intensa attività di osservazione da parte dei militari della dipendente Aliquota Operativa, da quando, proprio nei pressi di quella abitazione, si erano recati dei giovani noti quali consumatori di sostanze stupefacenti. Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri, al fine di verificare la fondatezza dei loro sospetti, cioè se effettivamente all’interno dell’abitazione o in alcuni locali a lui in uso vi potesse essere occultata della sostanza stupefacente, decidevano di attendere il momento propizio per fare irruzione nell’appartamento, avvenuto infatti durante la decorsa notte.
Giunti all’interno dell’appartamento, vista la determinazione degli operanti, allo scopo di tentare di eludere controlli più approfonditi, il MIGLIACCIO inizialmente indicava ove custodiva un involucro, di colore giallo, contenente grammi 1,5 di marijuana, precisamente detenuti all’interno di un pensile della cucina. L’azione dei militari, però, non si arrestava e sempre nel medesimo locale cucina, mentre si accingevano a controllare all’interno di un cuscino del divano, il MIGLIACCIO li bloccava e consegnava agli stessi Carabinieri la conferma ai loro sospetti dei giorni precedenti: occultati in un barattolo metallico, vi erano complessivamente 51 grammi di marijuana, suddivisi in 17 dosi del peso medio di grammi 3 ciascuna.
Successivamente, nel sacco dell’immondizia, i militari recuperavano n. 2 buste di plastica tagliate, dello stesso colore e modello rispetto a quelle utilizzate per il confezionamento delle dosi, così come un bilancino di precisione rinvenuto all’interno di un mobile sito all’ingresso dell’abitazione. Tutto il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro. A seguito delle formalità di rito presso il Comando Compagnia di Gallipoli, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

