NARDO' - "Le radici delle Cenate colpiscono ancora e se non si interviene a tempo colpiranno ancora" secondo l'uomo dell'associazione Alla conquista della vita.
E da diversi anni che segnaliamo queste anomalie causate da alberi di grosso fusto piantate nelle ville dei privati a ridosso della strade, incuranti che questi dossi possono causare incidenti gravissimi e in passato ne abbiamo visti, ma proprio in occasione del tragico incidente mortale di qualche giorno fa, approfittando della presenza del sindaco sul posto, ricordavamo proprio questo problema, le radici assassine.
Queste radici prima o poi lo sgambetto ce lo combineranno, io mi auguro di no, perché l’ennesimo incidente causato alla giovanissima ragazzina deve essere indurre l’Amministrazione Comunale ad intervenire senza attendere ancora oltre, anche se le risorse economiche non lo permettono, le risorse per questi interventi si devono trovare, investendo denaro sul ripristino di questi tratti pericolosi significa risparmiare soldi in contenziosi costosissimi, che vedrebbero l’Amministrazione Comunale condannata a risarcire il danno, perche ritenuta responsabile della non buona manutenzione delle strade cittadine.
Non si aspetterà oltre il vaso è oramai colmo, dopo si passerà alle proteste sul posto, non possiamo assistere passivi a incidenti, che possono essere evitati e, a che serve il nostro lavoro per sensibilizzare il cittadino, quando poi bisogna scansare, buche, dossi da radici, tombini senza coperchio ecc., girerei la domanda a chi di competenza, domanda che molti giovani ci rivolgono spesso e noi non sappiamo esaudire ; come posso salvarmi se per scansare gli ostacoli mi devo spostare verso il centro della carreggiata rischiando di essere ammazzato in qualche scontro frontale.
L’estate è ormai nella sua fase più attiva, evitare qualche tragedia per delle radici occorre un giorno di lavoro e non milioni di euro e i nostri ragazzi posssono viaggiare più sereni, magari con qualche controllo maggiore del territorio e non controlli sporadici che lasciano il tempo che trovano.
Presidente
(Walter GABELLONE)

