NARDO' - Investito in pieno giorno e lasciato per terra con una vistosa ferita in testa. Brutta avventura per un lavoratore stagionale nordafricano, forse un tunisino, impegnato in questo periodo nella raccolta delle angurie e dei pomodori. Il giovane extracomunitario è stato travolto nell’ultimo tratto di via Rubichi, all’altezza dell’incrocio con via Due Aie e la strada che porta a Leverano.
L’automobilista si è allontanato immediatamente senza prestare alcun soccorso e risulta difficile pensare che non si sia reso conto dell’impatto con un pedone. L’uomo investito, invece, è riuscito a trascinarsi per centinaia di metri raggiungendo via Arturo Graf. In quella strada c’è la pesa pubblica, una zona dove stazionano diversi suoi connazionali e colleghi di lavoro. I soccorsi, dopo trecento metri di indifferenza, sono stati immediati: alcune donne, residenti nelle vicinanze di un supermercato, hanno provveduto a fornire il ghiaccio e a chiamare il 118. Sul posto si sono subito radunate decine di persone tra curiosi e conoscenti del lavoratore. I sanitari hanno caricato il giovane in barella per poter prestare le cure del caso nella più vicina struttura sanitaria. La Cgil, intanto, da ieri pomeriggio si è messa in strada verso la “terra invisibile”, ovvero le campagne di Nardò. Luoghi dove ogni estate si ritrovano centinaia di immigrati per raccogliere i prodotti della terra. La nota confederazione sindacale italiana ha attivato un progetto nazionale dal titolo “Gli invisibili delle campagne di raccolta” e da Sud a Nord, da Nardò a Bolzano, seguirà con un camper gli immigrati per offrire loro assistenza legale, amministrativa, sanitaria e di ascolto.

