NARDO' - Prima di guardare la foto sappiate che portadiMare sarà al fianco dei firmatari di questa nota e di Italia Nostra e si farà portavoce di chiunque proporrà di respingere qualsiasi richiesta di concessione per occupazione di area pubblica o demaniale in questa zona. Perché per fare quello che è stato fatto bisogna essere proprio coglioni. Al sindaco di Nardò Marcello Risi e all'assessore Flavio Maglio le conclusioni del caso: stiamo qui ad attendere, pendendo dalle vostre labbra.
Chi in questi giorni si reca alla spiaggetta del Frascone si trova davanti ad uno scorcio di ecosistema tra i più suggestivi e fragili dell'intero Salento, deturpato però dalla stupidità umana.
È evidente, a nostro avviso, che si è trattato di una maldestra azione di spianamento e l'ipotesi avanzata da qualcuno di un tentativo di furto della sabbia (a meno che non si puntasse a piccole quantità), appare remota.
Lo stato dei luoghi interessato dallo scriteriato intervento, infatti, è stato livellato per un perimetro di 50 - 60 mq. circa, ed è caratterizzato da scarsa presenza di sabbia e da abbondanti pietre di medie dimensioni.
Per cui, se le intenzioni erano quelle di trafugare la sabbia (prendendosi il "fastidio" di agire con macchine per movimento terra), perché intervenire in un luogo pietroso dove di sabbia se ne trova davvero poca?
Ora, però, con l'auspicio che si riesca ad individuare il responsabile del deprecabile gesto, sarebbe opportuno che il Frascone venga restituito al più presto alla sua naturale bellezza.
Considerato che il Frascone per le sue "emergenze ambientali" ricade sia all'interno del Parco Naturale di Portoselvaggio - Palude del Capitano, sia nella zona "A" dell'Area Marina Protetta (quella di maggior pregio e per questo bisognosa di maggiore azioni di tutela e salvaguardia) sarebbe necessario un intervento progettuale sinergico tra gli Uffici comunali preposti (Parco e Demanio) e Consorzio dell'Area Marina Protetta, per il ripristino naturalistico dell'area interessata all'abuso.
Insomma, una cosa deve essere certa, non si può neanche pensare di lasciare aperta una "ferita" inferta ad un luogo simbolo delle Aree Protette di Puglia e non solo.
Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale

