NARDO' - Torna il movimento "No Tub" e mette il sindaco in allarme: occhio che Amati ti sta promettendo qualcosa che era già dovuto.
Nell'incontro del 5 luglio u.s., tra l'Assessore regionale Amati ed il Sindaco di Nardò, Marcello Risi, relativo al progetto di collegamento tra la futura rete fognante di Porto Cesareo ed il territorio di Nardò (che fungerebbe da recapito finale), è stato fatto cenno alla richiesta di realizzare gli impianti fognari presso le marine di Nardò.
Risulta, però, che tali impianti siano già previsti nel Piano Operativo Triennale della Regione Puglia. La circostanza, rilevata attraverso il sito internethttp://www.grandesalento.org/notizie-news-dal-grande-salento/notizie-territorio-grandesalento/1628-lacquedotto-pugliese-investe-730-milioni-di-euro-per-la-rete-idrica-integrata-e-per-le-marine.html è confermata da questo documento: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/Allegato%20fatiguso.pdf
Il movimento No-Tub, già da tempo convinto della necessità di avviare il riuso delle acque nell'agricoltura e nella fitoirrigazione, è contrario a qualsiasi ulteriore concentrazione di trattamento-acque sul territorio di Nardò (e quindi comunque contrario a soluzioni alternative che portino i reflui di Porto Cesareo a Nardò) e considera per acquisita la volontà di AQP di realizzare tali impianti presso le marine di Nardò.
Siccome siamo certi che il Sindaco queste cose le sappia, rilanciamo la necessità della realizzazione dei servizi di fognatura nelle marine, nella consapevolezza che mai e poi mai possano rappresentare uno scambio rispetto ad un ulteriore sovraccarico ambientale per Nardò.
MOVIMENTO NO TUB NARDO'

