NARDO' - Il fatto che vadano a colpire, con incredibile spregiudicatezza, alcuni «santuari» lascia pensare che si tratti di stranieri.
Mai era successo, infatti, che i delinquenti entrassero con tale sicurezza in villini abitati nella zona di residenza estiva dei neritini in piena stagione. E ancora meno era successo che qualcuno violasse uno dei momenti e più intimi non solo della città ma del mondo occidentale: la morte di un congiunto.
Il 25 maggio, invece, durante il funerale di una giovane donna in contrada Pagani (non lontano da Vacanze Serene) i delinquenti sono entrati in casa della defunta e dei parenti mentre si celebrava l’orazione funebre. Anche in quel caso un congiunto, colpito da una sorta di premonizione, era tornato indietro scoprendo due uomini che uscivano dalla sua abitazione appena depredata.
Anche in quel caso ne nacque una colluttazione con il neritino colpito al capo dal manico di un cacciavite. Ed anche in quel caso si parlò della stessa matrice: nomadi di origine balcanica.
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Terrore a Vacanze Serene: il bilancio comprende due irruzioni in villa e, soprattutto, il ferimento di un settantenne di Nardò. L’uomo è finito all’ospedale con una vasta ferita alla testa: uno dei due malviventi che si è trovato a fronteggiare all’improvviso lo ha colpito con una grosso bastone.
Sei punti di sutura e un’infinita paura. Mai nulla del genere a monte di Santa Caterina, che pure è spesso oggetto delle attenzioni dei ladri, soprattutto in autunno. Mai, però, in piena stagione e con le famiglie in casa. Venerdì sera, invece, l’aggressione che ha gettato nel panico l’intera zona di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, dove la gente si sta barricando in casa invece di stare nei giardini e sui terrazzi. Il primo episodio finito sul taccuino del cronista è un tentativo di furto in via Erodoto, non riuscito ma trasformatosi in qualcosa di peggio.
A farne le spese, si diceva, è stato un 70enne che è uscito malconcio dalla colluttazione con due malfattori comparsi all’improvviso nel giardino di casa tra le 22.45 e le 23.15. I due erano entrati nella proprietà per forzare l’entrata posteriore dell’abitazione. Il caso ha voluto che, proprio in quel momento, il proprietario è rientrato, cogliendoli in flagranza.
La descrizione fornita dal padrone di casa ai carabinieri parla di due uomini di altezza media, ben piazzati, quasi sicuramente stranieri per l’accento, di carnagione scura, armati di bastone e, a quanto è riuscito a vedere il malcapitato, anche di una pistola. I due nello scontro, dopo un primo contatto, hanno colpito l’anziano alla testa, scaraventandolo per terra. I malviventi si sono allontanati scavalcando il muro che avevano oltrepassato in precedenza.
Di lì a poco l’arrivo dei primi soccorsi e delle pattuglie della polizia e dei carabinieri. Alcuni minuti dopo, quando la polizia sta già compiendo i primi accertamenti, giunge trafelata e spaventata una donna. Con lei arriva la notizia di un’altra irruzione - stavolta riuscita - in via Senofonte, la stradina che si apre di fronte al Coco Jambo. Il furto è stato commesso pochi minuti primi. I ladri, insomma, si danno un gran da fare. Le vittime, anche in questo caso, erano rincasate fra le 23.30 e le 23.50 dopo un’uscita serale. La padrona di casa si è accorta dell’intrusione dopo aver sistemato i bambini: come se niente fosse, si è affacciata nella sala degli ospiti e ha visto l’intera stanza messa a soqquadro. Mancavano all’appello due collane e alcune paia di scarpe firmate. I proprietari hanno trovato anche alcuni cassetti in disordine, ma altri oggetti di valore come IPad e cellulari risultavano al loro posto. Segno che anche qui, probabilmente, i rapinatori sono stati interrotti nella loro azione dal ritorno a casa delle vittime del furto. Fuggiti da una finestra, potrebbero aver utilizzato un pianerottolo sul retro per scappare con il bottino.
La zona appare frequentata da molte persone provenienti da fuori città ma va detto che le azioni della polizia e dei carabinieri si sono moltiplicate negli ultimi anni soprattutto per arginare lo spaccio e il consumo di stupefacenti.
Ma ora il terrore è palpabile perché sono centinaia le villette e le abitazioni che sorgono tra Vacanze Serene, Cenate, Lissandri e Mondonuovo e la gente non è sicuramente attrezzata per respingere gli attacchi di delinquenti così spregiudicati.

