NARDO' - L'estate scorsa segnalammo come la rotatoria di via Martiri di Nassirya angolo Corso Italia fosse in pessimo stato e come alcune delle mattonelle che circondano la rotatoria stessa fossero saltate via pericolosamente dal manto stradale. Dopo quella segnalazione, con un po' di pazienza, l'amministrazione intervenne e ordinò la sistemazione. E adesso?
Proprio alla luce di questo precedente e tenendo conto che la trafficatissima via che porta al mare è la stessa che anche politici, dirigenti e funzionari comunali percorrono ogni giorno di questa stagione per raggiungere le loro abitazioni situate nelle marine, abbiamo pazientato attendendo una soluzione anche per la rotatoria di via Martiri di Nassirya angolo via Leuzzi, dove più mattonelle sono saltate via da circa un mese, come le foto allegate dimostrano.
Una situazione pericolosissima che espone, soprattutto gli utenti su due ruote di quella strada, a rischi gravissimi. Quella rotatoria è stata tra l'altro teatro di un gravissimo incidente poche settimane fa. E a poche centinaia di metri si consumò, inoltre, un incidente mortale per un centauro. E la situazione è pericolosa soprattutto per i non neretini ( e sono tanti) che fruiscono di quella via e non conoscono quel tratto.
Per non parlare dei pericolosi dossi creati dalla presenza di radici sulla Pagani-Posto di Blocco. Una ragazza a bordo di uno scooter, appena una settimana fa, ne ha subito le conseguenze.
La cronaca e la storia sembrano insegnare poco, però, ai nostri amministratori, più impegnati con crisi di maggioranza e deleghe "volanti", salvo poi pronunciare parole di cordoglio all'ennesima vittima di questa tragica estate di sangue. Quella via, soprattutto durante l'estate, è, infatti, trafficatissima. Urge più che mai un intervento! Facciamo appello all'assessore Renna, la delega ai Lavori Pubblici dovrebbe averla conservata gelosamente. Intervenga subito. Le vite dei nostri ragazzi sono in pericolo. Non scherziamo più con la vita, abbiamo già pianto abbastanza. La sicurezza non può restare prerogativa e battaglia solo di qualche associazione, come Alla Conquista della vita, o movimento politico ma deve divenire patrimonio comune dell'intera cittadinanza. A partire dai nostri amministratori.
Luigi Maritati,
Comunità Militante Andare Oltre

