NARDO' - "A proposito di alcuni commenti apparsi sulla stampa circa l’atteggiamento assunto dal Centro studi “don Milani” a proposito dell’incontro avuto con i tecnici dell’AQP sul Comune si ribadisce quanto già abbondantemente espressa nell'articolo pubblicato sulle testate on line neretine e non, dal titolo “La ri-condotta sottomarina”.
L'incontro con gli ingegneri dell’AQP è servito solo per aggiornare gli amministratori su quanto l' Ente ha programmato nel suo Piano triennale per il territorio di Nardò come rete idrica e fognante.
Della condotta si è solo detto che il Comune può porre delle prescrizioni all’attuale Progetto Preliminare per far si che l’aggiudicatario possa nel Progetto esecutivo recepire o meno modifiche o miglioramenti attuativi sia sui siti particolari sia sulla traslazione del percorso.
Delle acque reflue o delle successive affinate non si è parlato. Tabù assoluto. Del che il nostro parere contrario e la richiesta di un tavolo al quale far sedere: Regione Puglia con l'esperimento «Sbbgr», l'AQP, il Consorzio di Bonifica dell’Arneo, l’Ersap, i titolari delle serre prossime al territorio neretino, il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo.
Il Centro Studi “don Milani”, inoltre, ha sottolineato come manchi un'idea di insieme, una visione generale dei problemi e del loro collegamento risolutivo, un cronoprogramma di attuazione e non un semplice affidamento al ... poi, che non dimentichiamo, a volte è “parente del mai”, vedremo le priorità.
L’intervento deve riguardare la sanificazione di un ampio territorio, compreso l’illegittimo Canale Asso e i suoi antichi e insistenti ‘sversatori’, per cui riteniamo essenziale e improcrastinabile la sottoscrizione di un Protocollo impegnativo sottoscritto dai vari Enti con l’indicazione precisa degli “steps” di realizzazione e di verifica facente capo ad ognuno.
Riteniamo assolutamente urgente l’ incontro con tutti gli Enti interessati, per cui invitiamo fermamente il Sindaco a promuovere il nuovo incontro e a non esprimere alcun nulla osta per la riapertura della Conferenza dei servizi.
Il Coordinamento del Centro Studi “don Milani”.

