NARDO' - Disagi al camposanto con proteste per la mancanza d'acqua alle fontanelle, da un mese a questa parte.
Ad essere colpita dal problema è l'intera parte nuova del cimitero di Nardò che conta, ormai, centinaia di edifici nuovi e cappelle e colombai. A segnalare il problema è una “madre coraggio”, una signora che frequenta quotidianamente il camposanto insieme a tanti altri genitori che hanno perso i figli in giovane età. Sono loro, più di molti altri, ad avere il “polso” della situazione in considerazione dell'assiduità con cui si recano a rendere omaggio davanti alle sepolture dei propri cari.
In questi giorni di arsura, però, hanno passato i guai: “dovevamo fare centinaia di metri sotto il sole con ogni tipo di contenitore e raggiungere la parte monumentale del cimitero – dice una delle mamme – sol perché i rubinetti della nostra zona sono a secco. Abbiamo chiesto l'intervento di riparazione ma ci è stato risposto che il Comune non ha soldi per riparare la tubazione rotta”.
Come sta accadendo sempre più spesso in queste settimane, l'intervento è toccato al primo cittadino in prima persona. Dopo un mese di disagi da parte delle persone, e di tira-e-molla con gli uffici, Marcello Risi ha chiamato l'ufficio dei Lavori pubblici, ha fatto effettuare un sopralluogo da parte di una ditta specializzata alle 11 seguendo personalmente la questione, alle 12 è intervenuto l'idraulico e all'una e un quarto, dopo la sostituzione dei pezzi scassati, i rubinetti funzionavano già regolarmente.
Le mamme si saranno rasserenate ma l'interrogativo resta: serviva davvero che se ne interessasse il sindaco in prima persona?

