NARDO' - Quanto si soffre per la perdita del caro amico a quattro zampe? Solo chi ci è passato lo sa: si tratta di ferite nell'anima che non si rimarginano. Ed è inutile dire e ripetersi "sono solo animali". Chi ha amato i propri amici domestici, le loro fusa, le loro moine per richiedere il cibo, i loro giochi, gli occhioni limpidi e profondi, sa bene di cosa stiamo parlando. Sia che si tratti di un cane, di un gatto, di un coniglietto o una tartaruga. Per questo motivo la redazione di Pdm è ben lieta di pubblicare lo scritto di un lettore che ci ha aperto il suo cuore nel ricordare un amico che non c'è più. Grazie, è stato bello leggerti.
Dino non c’è più. So bene che la morte di un cane è un evento del tutto trascurabile ma per me, che ho vissuto con lui 18 anni di vita, è una realtà difficile da accettare.
L’amore che ti può dare un cane è qualcosa di incommensurabile, può essere compreso solo da chi lo riceve.
Ed io ne ho avuto tanto, e ha colmato di gioia ogni momento della mia vita. Penso di aver passato con lui più tempo che con qualunque altro essere vivente ed ogni momento è scolpito nella mia mente, indelebile ricordo del mio amico più fedele e sincero.
In suo ricordo questi piccoli versi che ho scritto qualche tempo fa e mi piacerebbe fossero pubblicati su PDM. Grazie.
Giuseppe De Maglio
Gli occhi di Dino
Un giorno, oh che gioia era gennaio
Tornando a casa dalla mia fatica
Ti vidi tutto avvolto in un’antica
Coperta, che facevati da saio
Batuffolo innevato, sempre attento
Dolcissimo a vedersi e accarezzare
Felice eri di lasciarti amare
Di correre, giocare come il vento
A pezzi mie pantofole facevi
E pur tutte le sedie rosicchiavi
Mirabili, in giardino eran tuoi scavi
Momenti sempre vivi, ancorchè brevi
L’amore tuo per l’acqua era totale
Un dì d’estate ti portammo al mare
Tu lo vedesti e da lì scappare
Fu breve istante tal ti venne il male
Il tuo saltar era sì prodigioso
Il tuo correr felice tra gli arbusti
Tra macchie intricate ed alti fusti
Rendevi ogni mio giorno più radioso
Le lunghe passeggiate autunnali
Sempre con te, mio caro dolce amico
Hanno il sapore d’un calice antico
Dolce sapore, non avrà più eguali
Ma più di tutto fissi nella mente
Sono i tuoi occhi, quale pece neri
Fissi nel guardo mio, un po’ severi
Ma pieni d’un amor sempre più ardente
Oggi quegli occhi sono quasi spenti
Oggi non corri più felice e lieto
Il passo tuo pesante, grave, incerto
ma nel mio cor son sempre più e più ardenti
so che ben presto tu mi lascerai
compagno d’una vita, caro amico
per me tu sarai sempre quell’antico
amor, sempre con me nel cor sarai.

