NARDO' - Alcuni turisti tirano su le tende e si accampano a pochi metri dalla spiaggetta. Tocca all'assessore all'Ambiente, insieme ai forestali dell'Ispettorato ripartimentale, di mettere – con le buone – le cose a posto spiegando che queste cose non si possono fare. Una donna tira fuori prodotti tipici ed inizia a venderseli su un banchetto mentre qualcuno “gratta” via pezzi di scogliera per ricavarne un unguento “miracoloso” da spalmarsi sul corpo. A monte le auto sono parcheggiate ovunque, in mezzo alla macchia.
Sono queste le emergenze della sola giornata di domenica che la visto la prima, vera invasione “massiva” di Portoselvaggio. Ma il responsabile dell'assessorato, Flavio Maglio, ha intenzione di usare il pugno di ferro.
Gli interventi avverranno anche nella zona più nascosta della cala di Uluzzo, a sinistra della famosa Grotta del cavallo, dove grazie ad un passaparola che fa tam-tam su Internet si danno appuntamento decine di nudisti ogni giorno. Accanto, inoltre, c'è una piccola zona protetta dagli alberi dove i forestali trovano, quotidianamente, decine di preservativi.
“Le famiglie ormai lo sanno e non vengono più da queste parti – dice Maglio – ma è evidente che così non si può andare avanti perché non ci possono essere, nel parco che è di tutti, zone ad accesso limitato. Anche questa abitudine finirà e sarà ripristinata la legalità”.
L'idea è di porre vigilanza specifica in tutte le aree del parco con personale addestrato e pronto a fotografare gli abusi ed avvisare le forze dell'ordine.

