NARDO' - Il Comune – ormai senza più un euro da poter spendere - prova a far cassa e tenta il ripristino, in pienissima “zona Cesarini”, dei parcheggi a pagamento: 400 posti delimitati dalle strisce blu per un mese e mezzo a partire dal primo di agosto, al costo di un euro e cinquanta per ora di sosta.
Le tre aree individuate sono i parcheggi disponibili tra Santa Maria, Santa Caterina e Sant'Isidoro. Una su tutte la piazzetta davanti alla spiaggetta di Santa Caterina dove illustri residenti parcheggiano alle nove del mattino e vanno via a mezzanotte inoltrata, tra la rabbia dei gestori dei ristoranti e delle gelaterie.
Un numero molto limitato di parcheggi, dunque, ma l'essenziale per poter ripartire nelle more di una gara dell'affidamento del servizio che si trascina da oltre un anno a causa dei ricorsi tra due ditte, una di Parabita e l'altra milanese, che si stanno facendo la guerra per l'aggiudicazione. La prima gara è stata vinta dai salentini e impugnata dai lombardi e l'ultima viceversa.
Le previsioni sono di sbrogliare la matassa legale entro novembre ma ciò significherebbe rinunciare agli incassi dell'estate che sta, ormai, trascorrendo. Così ieri, in tutta fretta, l'assessore alla Polizia locale, Giancarlo Marinaci, si è preoccupato su input della giunta e del sindaco, di effettuare una serie di “sondaggi” per valutare la disponibilità, in tempi da record, di un'azienda locale per istituire parcometri e allestire una squadra di verificatori dei ticket con l'esclusione, sin da ora, della possibilità di elevare verbali.
Si tratta di una “soluzione” tampone utile per affrontare l'estate ma, soprattutto, per fare urgentemente un po' di liquidità senza trascurare il fatto che saranno impegnate almeno cinque unità lavorative, cioè posti di lavoro. Fino al 2006, ultimo anno di un servizio di parcheggi a pagamento che è rimasto in vigore per sette anni e che il sindaco Antonio Vaglio ha smantellato, il Comune incassava mediamente 500mila euro all'anno e impiegava tre persone in inverno e sette addetti in estate.
La procedura d'urgenza provvisoria che l'Amministrazione sta tentando di attivare sarà in vigore dal primo agosto e fino al 15 di settembre ma è una corsa contro il tempo: in quattro giorni bisogna tirar su la squadra, i parcometri e fare le strisce blu. Oltre che dare opportuna informazione.

