NARDO' - Nel prossimo Consiglio comunale, risulta tra i punti in discussione (se non "salta" a data da destinarsi), l'approvazione del progetto da sottoporre a bando di gara (da circa 13milioni di euro) per lavori di manutenzione ordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici. Argomento, in verità, già sottoposto all'attenzione della massima assise comunale e poi ritirato per disaccordi interni alla maggioranza. Va ricordato, che le iniziative di efficientamento energetico rientrano nelle linee programmatiche di mandato dell'amministrazione comunale ratificate con delibera di Consiglio Comunale 28/2012.
Tant'è che, in tale atto di indirizzo, il governo cittadino in carica, sull'argomento (opere di pubblica utilità), stabilisce che: "l'innovazione tecnologica e l'oculata amministrazione dei beni comunali dovranno consentire di ottenere significativi risparmi nel bilancio comunale da reinvestire nella realizzazione di nuove infrastrutture e nel miglioramento del decoro della Città.
Basti pensare alle politiche di efficientamento energetico sugli impianti di pubblica illuminazione e degli edifici pubblici collegate all'opzione di produrre energia da fonti rinnovabili su aree ed edifici pubblici", ci chiediamo allora, come mai si stia procedendo ad approvare (o a tentare di farlo) atti singoli sulla questione, senza una seria programmazione.A Pendinello per esempio nel giro di poco tempo si è passati dalla realizzazione di un impianto fotovoltaico ad uno di compostaggio (con la "fissa" della sinergia pubblico - privato, quando è stata la stessa Regione a prevedere nei suoi bandi che questo tipo di impianti debbano essere di natura pubblica).
Allora, perché non indirizzarci, come hanno fatto altri Enti a noi vicini, a dei protocolli d'intesa con dei Centri Interuniversitari di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile come quello dell'Università "La Sapienza" AEREL per "applicazione energie rinnovabili per gli Enti Locali" di cui, tra gli altri (10 Atenei Italiani e ben oltre 200 docenti anche in collaborazione con Università ed Enti Nazionali ed Esteri, Organismi Internazionali, ecc.) fa parte l'Università del Salento?
O meglio ancora, perché non rivolgerci direttamente al Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento che consentirebbe anche un notevole risparmio di danaro pubblico che in questo periodo sarebbe fondamentale?
Infatti, tra le principali attività previste nei protocolli già stipulati con altri Enti troviamo:
- supporto tecnico - scientifico per la realizzazione del "Piano Energetico Locale" da concludersi entro 2 mesi dalla sottoscrizione del protocollo;
- individuazione e dimensionamento delle principali fonti rinnovabili locali;
- attività di auditing energetico preliminare dell'area per la determinazione dei fabbisogni energetici reali (individuazione carico termico ed elettrico) anche in considerazione di attività tuttora ferme per difficoltà economiche legate al costo dell'energia;
- individuazione di procedure di massima idonee alla riduzione del fabbisogno energetico e la determinazione del fabbisogno energetico ottimale;
- analisi delle strutture/coperture, esposizione, orientamento, copertura di carico;
- studio di prefattibilità degli impianti;
- elaborazione del "Piano Energetico Locale" comprensivo di:
- pianificazione operativa del risparmio energetico conseguente all'analisi dei consumi storici dell'amministrazione relativamente a climatizzazione, illuminazione pubblica, illuminazione degli edifici ed altri consumi;
- zonizzazione delle aree "vocate" all'inserimento di sistemi di Fonti Energetiche Rinnovabili;
- individuazione di terreni e fabbricati idonei all'inserimento di sistemi di Fonti Energetiche Rinnovabili;
- individuazione delle migliori tecnologie per la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili secondo la metodologia individuata dal CIRPS;
- piani particolareggiati delle Energie Rinnovabili di cui si intende avvalersi;
- coordinamento del Piano Energetico Attuativo in ragione di altri piani energetici comunali, provinciali e regionali;
- definizione di una strategia per l'adeguamento al modello energetico sostenibile in ragione delle norme nazionali ed europee ed evidenziazione degli strumenti di classificazione energetica degli edifici;
- definizione del sistema di distribuzione dei gas combustibili ed analisi delle tecnologie di monitoraggio più idonee;
- definizione di una strategia di partecipazione a bandi nazionali ed internazionali di supporto al piano energetico comunale;
- predisposizione del modello di sistema di monitoraggio dei flussi energetici;
inoltre:
- capitolato speciale d'appalto unitamente a tutti gli elementi necessari per una compiuta definizione progettuale tecnica ed economica da porsi a base di gara di appalto integrato per la individuazione della società a cui affidare la realizzazione;
- erogazione, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, dell'attività dì assistenza e supporto alle attività di sperimentazioni in materia di energia ed altre attività di assistenza nelle relazioni con enti pubblici e privati nei confronti dei quali sussistano delle Convenzioni in corso;
- valutazione dei benefici ambientali/energetici/economici.
Insomma, siamo certi che per evitare "litigi" e dare il meglio alla Città in termini di Risparmio Energetico, per noi, questa sia la strada migliore da intraprendere, sempre che si voglia fare veramente il bene della città e dei suoi cittadini.
Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale

