NARDO' - Mentre Amati "gongola" per l'entrata in esercizio dell'impianto di affinamento del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie, e di questo come utenti delle nostre marine lo ringraziamo pubblicamente, una superficialità preoccupante aleggia da parte dell'amministrazione Risi sul problema dello scarico della condotta sottomarina per le acque reflue provenienti dalla fogna di Porto Cesareo, "puntata" verso Portoselvaggio.
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GLI INTERVENTI
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LE PAROLE DI AMATI
Eppure, in un incontro tenutosi oltre un mese fa a Porto Cesareo, l'assessore Amati aveva chiesto al sindaco Risi di produrre un piano di riuso delle acque da impiegare per fini irrigui, al fine di valutare l'opportunità di dotare il depuratore di Nardò di modulo di affinamento così da scaricare a mare una quantità di gran lunga inferire rispetto a quella attuale, e sicuramente di qualità superiore. È appena il caso di ricordare, infatti, che attualmente lo scarico dei reflui nel mare avviene in "tabella 1", mentre con l'affinamento dovrebbe avvenire in "tabella 4".
Non vorremmo che proprio a causa dell'inerzia dell'amministrazione si perdesse questa grossa opportunità per salvaguardare il nostro mare.
I tempi stringono e la nostra paura è che non dando riscontro concreto a quanto richiesto da Amati (il piano di riuso irriguo), e soprattutto non producendo un piano alternativo per evitare che Porto Cesareo si "colletti" a noi, l'assessore regionale si possa trovare dalla parte della ragione con il classico "io ve lo avevo detto e voi avete guardato la luna".
E' evidente che, in ogni caso, l'inerzia dell'Amministrazione non sarebbe una giustificazione sufficiente in quanto lo stesso Amati, con riferimento all'impianto consortile di Gallipoli, ha affermato che: "questa è una notizia di modernità e innovazione che speriamo possa essere estesa nei prossimi anni a tutti gli agglomerati pugliesi, conformemente a quanto previsto dal Piano di Tutela delle Acque. Attivare gli impianti di affinamento ci rende coerenti, inoltre, con tutte le iniziative culturali, amministrative e politiche che stiamo portando avanti in materia di riuso nell'ambito dell'Unione Europea, ed in tal senso basti pensare al parere sulla desertificazione e siccità reso di recente dal Presidente Vendola al Comitato delle Regioni Europee".
In attesa che Risi ed i suoi facciano veramente qualcosa a favore della collettività, chiediamo ad Amati di essere coerente fino in fondo. Se per Risi le priorità sembrano essere altre piuttosto che la tutela e la salvaguardia del mare nostrum, chiediamo ad Amati di sollecitare nuovamente, e nel caso anche sostituirsi, per concretizzare quanto richiesto al Comune di Nardò e rimasto, ad ora, inattuato.
Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale

