PUGLIA - Dimissioni in massa dei 32 sindaci del circondario del tribunale di Lucera, ecco che cosa è successo.
La consegna a partire dal 16 d’agosto prossimo delle tessere elettorali; uno sciopero forense ad oltranza a partire dalla prima data possibile, ovvero il prossimo 16 settembre. Queste alcune delle novità emerse dall’assemblea di avvocati, magistrati e personale impiegatizio tenutasi ieri mattina al Palazzo di Giustizia.
Tantissimi gli interventi in un’assemblea nella quale sono emersi in tutta la loro evidenza lo stupore, la rabbia l’amarezza per la decisione del governo Monti di includere il tribunale di Lucera fra i 31 non provinciali da sopprimere. Il tutto a dispetto del parere, purtroppo non vincolante, delle commissioni parlamentari Giustizia di Camera e Senato, che avevano indicato in quello di Lucera uno dei tribunali non provinciali da non sopprimere, per estensione territoriale, numero di magistrati in servizio, volume di cause, presenza sul territorio di una criminalità organizzata aggressiva.
Il primo a prendere la parola è stato il presidente del tribunale Giuseppe Pellegrino che ha espresso rammarico e sconcerto per la decisione del governo. Quindi sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Pasquale Dotoli, il presidente dell’Ordine Giuseppe Agnusdei, il presidente emerito dell’Ordine Marcello Prignano, il vicario della Diocesi Lucera Troia don Ciro Fanelli, il presidente della Camera Penale Raffaele Lepore, il presidente del comitato “per la legalità in Capitanata” Raffaele Preziuso, il vicesindaco Costantino Dell’Osso, che ha invitato nel suo accorato intervento il sindaco Dotoli ad associarsi alle sue dimissioni, nel caso non si riuscisse a salvare in extremis il tribunale.
L’assemblea ha registrato tanta amarezza ma anche voglia di proseguire nella lotta avviata ormai da alcuni mesi per evitare la soppressione del tribunale. Particolarmente deciso Preziuso, che ha invitato la cittadinanza ad avere uno scatto di reni e a partecipare più massicciamente alle iniziative di protesta, in primis alla consegna delle tessere elettorali. Decise le parole di don Ciro Fanelli, che ha invocato l’intervento della Madonna a protezione della città, viste le conseguenze negative per la cittadinanza che si potrebbero avere nel caso che il tribunale venisse chiuso. Da Prignano invece un riconoscimento al lavoro svolto dal consiglio dell’Ordine, nonostante non si sia riusciti, al momento, a raggiungere l’obiettivo di salvare il tribunale di Lucera.
«Il governo non ha compreso appieno le peculiarità della provincia di Foggia, la terza più estesa d’Italia - ha evidenziato Agnusdei - credo che sia stato miope porre in queste condizioni una provincia con 700.000 abitanti e 7.000 km quadrati, si tratta di un primato nazionale negativo quello che assistiamo in provincia di Foggia con la soppressione simultanea del nostro tribunale e di 7 sezioni distaccate». Agnusdei è tornato ad evidenziare i numeri del tribunale che ha un territorio esteso 2.812 km quadrati, 172.072 abitanti e 13.722 cause sopravvenienti all’anno di media, laddove tribunali come Larino (99.764 abitanti, 4.634 cause all’anno e 1.375 km quadrati) sono stati invece salvati.

