NARDO'- Riannodare i fili della storia per evitare che una ripetuta menzogna diventi realtà. Siamo in grado di offrire ai lettori di portadiMare.it una completa sintesi dell'infinita querelle che vede coinvolte le strade vicinali delle campagne a nord di Nardò. Il tutto, ovviamente, al di là della facili strumentalizzazioni che qualcuno può inventare dopo anni di illusorie vittorie e promesse disilluse. Del resto, ci sono politici che verranno ricordati per le grandi gesta compiute ed altri, invece, che saranno velocemente dimenticati.
2011, la prima sorpresa.
Le gigantesche ruspe della Igeco divorano in pochi minuti un intero tratto di strada Farina per fare spazio al nuovo canale Asso. Risultato? Strada chiusa con paletti metallici e residenti costretti a un giro tre volte più lungo per raggiungere la propria abitazione.
In quella occasione è salito alla ribalta della cronaca, per la prima volta, il progetto del nuovo canale. Un piano di lavoro approvato - senza alcuna consultazione con i diretti interessati, ovvero i cittadini - dall'Amministrazione comunale nel 2009.
Parte la battaglia legale con un ricorso gerarchico al Ministero dei trasporti e una raccolta firme per riaprire il passaggio a livello di strada Farina, chiuso dalle Ferrovie perché ormai la strada non esisteva più. In questo documento, firmato dai residenti e dai proprietari di grosse aziende agricole, si chiedeva solo ed esclusivamente la riapertura dell'attraversamento ferroviario su strada Farina. E per provare quel che scriviamo siamo in grado di mostrarvi la scansione della lettera protocollata alla neo amministrazione di Marcello Risi, insediatasi da pochi giorni.

Il ricorso è respinto ma nel frattempo l'Amministrazione comunale non è rimasta con le mani in mano. Le Ferrovie sono decise a chiudere quanti più attraversamenti ferroviari è possibile. Stdiando planimetrie e progetti (compreso quello della nuova circonvallazione che unirà la bretella Nardò-Lecce alla strada per Avetrana) i tecnici dei vari enti interessati arrivano ad una conclusione: chiudere il passaggio a livello su strada Conga (dove non è previsto il ponte sul canale) e riaprire quello su strada Farina.
In questo modo, grazie alla viabilità alternativa entrambe le strade perdono il loro storico percorso e deviano una sulla bretella Nardò-Lecce e una sulla provinciale Copertino-Nardò. Un compromesso difficile da digerire ma al momento l'unico possibile.
2012, la seconda "sorpresa".
Strada Conga viene "amputata" dopo seicento metri dal passaggio a livello. L'errore di fondo è proprio questo: non aver previsto un ponte su questa strada.
In questo modo almeno una delle due strade avrebbe permesso un facile accesso a tutte le abitazioni e le aziende agricole di quella zona. I lavori proseguono e viene murato il passaggio a livello. Dall'attraversamento ferroviario al salto ci sono seicento metri con una abitazione e piccoli insediamenti rurali.
I residenti che vivono oltre il canale vengono dirottati su una strada di nuova costruzione che li immette sulla Nardò-Lecce. Un obbligo che non piace e scatena proteste. L'anima critica di ogni Amministrazione comunale degli ultimi dieci (e passa) anni coglie la palla al balzo per attaccare il bersaglio di turno: l'assessorato ai Lavori Pubblici.
E così, sceso tra la gente senza alcun studio approfondito della questione, non perde occasione per sobillare i cittadini in una sorta di faida tra disgraziati. Al momento, infatti, nessuno trova beneficio per queste modifiche alla viabilità.
La scarsa visione in prospettiva che ha caratterizzato la sua decennale attività politica, votata quasi esclusivamente alla critica passiva, non gli concede il dono di spiegare l'utilità dei lavori che tra qualche anno la provincia di Lecce effettuerà in quella zona.
Gli ingredienti per mettere in pratica il VI principio di Goebbels ci sono tutti: "Una menzogna ripetuta all'infinito diventa realtà". Una pratica vincente nell'immediato, specie se sostenuta da orde di giornalisti del nuovo millennio.
Basta poco, però, per ristabilire la verità e spegnere sgradevoli illazioni.
Che cosa ci riserva il futuro.
Maggioranza e opposizione convergono sull'ipotesi di riaprire strada Conga e contrada Farina. I cittadini, dopo svarioni clamorosi e rozze cadute di stile in mondovisione, attendono novità. I più convinti aspettano anche il ponte sul canale Asso ma questo non è un compito che riguarda l'Amministrazione comunale di Nardò.
Noi continueremo ad informarvi sui fatti.

