NARDO' - Il gruppo speleologico neritino, uno tra i sodalizi più longevi di Nardò e della provincia, ha compiuto quaranta anni. Un traguardo importante per i padri fondatori dell'associazione e per le nuove leve che con entusiasmo partecipano alle attività di squadra.

Nei giorni scorsi il solenne taglio della torta con alcuni dei pilastri del gruppo in prima fila, ovvero Vittorio Marras, Claudio Tempesta, Livio Dolce, Elio Quaranta e Salvatore Chetta.
"Inizia ufficialmente il due novembre del 1972 - raccontano -, l'avventura del gruppo speleologico neritino. Quattro ragazzi animati dalla voglia di conoscere di esplorare il territorio ed il sottosuolo, gli anfratti, le vore, le grotte e tutto ciò che poteva condurre nel sottosuolo.
Un mondo nuovo pieno di fascino e di incognite a cui ognuno di noi viene attratto ma che ben pochi riescono ad accedere". Così quei "quattro ragazzi" non ancora diciottenni, sotto la spinta persone adulte che avevano covato ma non realizzato la passione di fare speleologia, intraprendono un lungo percorso sopra e sotto terra. Pochi giorni fa decine di vecchi e giovani aitanti si sono ritrovati per celebrare i primi quaranta anni. Le prime fotografie in bianco e nero hanno riaperto il libro della memoria con epiche ricostruzioni di quando si andava a fare attività con qualche chilo in meno e qualche capello in più.
Ben nutrita la componente giovanile del gruppo, il testimone è già nelle loro mani. Prima dei prossimi quarant'anni, saranno loro i protagonisti di nuovi incredibili viaggi verso il centro della terra.

