PORTO CESAREO - Sulle dorate spiagge di Porto Cesareo, dopo l'originale arriva la copia. Pure un po' "riveduta e corretta". E' Manila Gorio, transessuale davvero molto bella, a lanciare il guanto di sfida all'apripista Manuela Arcuri che sull'arenile (lì dove poggiava la sua famosa statua) ha costruito un bel pezzo di carriera.
La Gorio farà vedere tanto – non tutto, per fortuna – attraverso un sexy calendario che contiene dodici scatti dove la manager dei vip appare "panata" di sabbia cesarina, eretta accanto ad un grosso scoglio, felicemente schizzata dallo Ionio, che non è un attore hard ma il mare nostro che – guarda un po' - secondo la mitologia prende il nome dal figlio di Durazzo, pronipote di Poseidone. Consapevoli segnali del destino.
Ai poveri, si fa per dire, pescatori della località ionica il compito di sottoporsi ad un tour de force emotivo non di poco conto: per un decennio sono stati considerati dal resto del mondo i mariti di cotanta "moglie" arcuriana. Ora la "minaccia" della Gorio che rischia di disturbare quel poco sonno rem che è rimasto casto e puro: "io sono pugliese – afferma la donna – e rivendico le mie origini. Mi rivolgo a tutti i marinai di Porto Cesareo perché sarò senza veli solo per loro". Il testosterone cesarino salirà come lo spread?
"La mia non è solo una rivendicazione nei confronti di Manuela Arcuri – continua – ma è anche una testimonianza del mio amore verso Porto Cesareo. Durante la prossima estate con la mia scuderia di vip mi trasferirò proprio nella città salentina. Prenderò una villa per ospitare tutti i personaggi del piccolo e del grande schermo per animare la città, e perché non invitare anche Manuela Arcuri?"
Insomma, la trans che da qualcuno è considerata l'erede di Lele Mora ha propositi bellicosi e candida la località ionica a reginetta del gossip estivo. Con la crisi in atto, del resto, chi vuoi che vada più al Billionaire?


